TrendNel nightclub di Junya Watanabe
Dressing up riletto attraverso la lente dello stilista giapponese. Cappelli a cilindro in testa, smoking patchwork e capospalla ibridi sfilano sulle note jazz di Miles Davis

La tromba di Miles Davis intona When I fall in love. Sembra che i ragazzi immaginati da Junya Watanabe camminino per una di quelle vie di New York tra gli anni 50 e 60, usciti da un jazz club. Con un filo di nostalgia negli occhi, con la testa che guarda verso il marciapiede perché sono pensosi. «The best, dressed», sono le parole monito forgiate dal designer nipponico legato al mondo Comme des garçons. Non solo dressing up, ma un’evoluzione nel suo stile.
Che scopre e rilegge giacche precise da crooner, ma reinventate come un patchwork, altro dettaglio-chiave della collezione. Ton sur ton, per essere super fancy. Con frammenti a contrasto su capospalla e pantaloni per animare un pavé materico. Per creare dei nuovi cappotti che dal formale diventano sperimentali. Spigati lanosi meets chiodo di pelle meets panno serioso. Gessati impressi sui piumini chiusi da intrecci sui lati e dettagli da coat marina. E un cilindro da serata all’Opera per ricordare che una volta si apparteneva all’aristocrazia.

Giudizio. La lente con cui Junya Watanabe rilegge il mondo dell’eleganza anche classica è sempre interessante. Condita con quel retrogusto musicale che è come sentire un buon disco a casa di amici. (riproduzione riservata)