TrendNel countryside con Chanel
La maison della doppia C sfila nel Salon d’honneur del Grand Palais trasformato nell’atelier di rue Cambon con una collezione ispirata alla campagna inglese. Tweed bouclé danno vita a silhouette mannish, illuminate da bagliori dorati di ricami e bottoni gioiello, mentre piume raw mimano velli. Ai piedi cuissardes flat dalle punte arrotondate
Il Salon d’honneur del Grand Palais si trasforma nell’atelier al 31 di rue Cambon a Parigi. Pannelli di tessuto drappeggiato, moquette beige e la riproduzione di una grande porta decorata da stucchi su progetto di Willo Perron accolgono gli ospiti dello show haute couture di Chanel per ricreare le atmosfere magiche di un luogo entrato nella storia, dove mademoiselle Gabrielle Chanel diede vita al sogno dell’alta moda, che nel 2025 celebra 110 anni. Un luogo intimo per accogliere una collezione che invita però a vivere all’aria aperta, tra la campagna inglese e le brughiere scozzesi tanto amate dalla stilista.
Luoghi dove camminare con strutturati cuissardes maschili dalla punta arrotondata vestendo abiti che proprio al guardaroba mannish si ispirano nelle proporzioni, per garantire piena libertà di movimento. I look che prendono forma uscita dopo uscita intessono un racconto che sembra esaltare proprio l’anima del processo creativo in fieri tra bouclé che si sfilacciano ad arte sui bordi dei lunghi cappotti, piume che esplodono in volumi selvaggi sulle spalle regalando l’effetto di una pelliccia sintetica e cristalli che conquistano la scena diventando parte irrinunciabile dei capi.
L’aspetto ruvido della campagna si traduce in tweed a maglia, in abiti la cui giacca sembra essere un maglione e in dress di mohair dalle tonalità autunnali. Posati sulle spalle i gilet sono lavorati per conferire l’impressione di essere un vello di pecora, mentre lo stesso tweed bouclé è impiegato per una gonna e per un paio di pantaloni corti avorio, dipinti e ricamati. All’orizzonte si intravedono le spighe di grano, simbolo di prosperità amato dalla fondatrice della maison, posate anche sulle sedute degli invitati. Appaiono come piume intrecciate nelle balze di chiffon di un abito con spalline bianche e nere, ricamate lungo la scollatura del gown da sposa, anch’esso indossato con un paio di stivali. Oppure sono riprodotte sui bottoni gioiello che percorrono le giacche e i lunghi cappotti, illuminando dei bagliori di raggi di sole autunnale le uscite finali. Che si accendono di ricami dorati, di pizzi argentei e di balze in lamé per celebrare l’unicità della haute couture.
Giudizio. Una bella prova dell’ufficio stile in attesa del debutto di Matthieu Blazy il cui spirito incomincia ad aleggiare sulla maison. Convince la scelta di dare una lettura più strong alla couture, con tocchi mannish che subito conquistano. (riproduzione riservata)