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Nanushka porta alla New York fashion week le sue origini Eastern Europe

Il marchio Budapest based di Sandra Sandor per questa season, che segnerà il suo ventesimo anniversario, torna dalle passerelle parigine a quelle della Grande mela. Tra print simboliche del suo Paese e un mix tra sartorialità e minimalismo, la designer celebra le sue radici stilistiche e culturali

di Alice Prosperi
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Un look Nanushka spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Nanushka spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

Nanushka porta le sue radici alla New York fashion week. La casa di moda ungherese fondata da Sandra Sandor lascia le passerelle europee e torna sui catwalk della Grande mela, città significativa per la storia personale della designer, per svelare la sua spring-summer 2025, season con cui il prossimo anno celebrerà il suo ventesimo anniversario. Per il taglio del traguardo, la designer ha concepito la collezione intitolata «Paper», un susseguirsi di 36 look con cui ha voluto ribadire il suo stile green, minimal e sartoriale, ma anche celebrare le sue origini est europee e «guardare al futuro», spiega in un video pubblicato su Instagram. Tra print simboliche e un mix tra fit strutturati e relaxed.

Apre il catwalk una giacca sartoriale oversize abbinata a una longuette con maxi frange, realizzate in popeline e dalla forte somiglianza con la carta tagliata. Un motivo ricorrente, la frangia, i cui strati dinamici hanno frusciato lungo tutta la passerella texturizzando gonne, abiti e top. Ad accentuare la materialità della collezione anche l'utilizzo del knitwear, che ricorre con cardigan legati in vita, lunghi abiti crochet e il maxi maglione per lui comparso tra le ultime uscite. Presente anche la pelle che, abbinata alla maglia, crea silohuette che mixano con nonchalance linee morbide e strutturate.

La palette colori è stata dominata da toni terrosi e neutri, ispirati agli elementi naturali, interrotta solo a tratti da un rosso corallo. Presenti anche stampe e motivi. La designer ha citato le sue origini con i simboli ungheresi Kopjafa, emblemi del XVI secolo, stampati su sciarpe di seta, in rilievo su borse in pelle e gioielli con monete d'oro, così come sulla Okobor, marchio di fabbrica di Nanushka. Compaiono anche righe sulla maglieria e print leopardati, come quello del cardigan verde lungo fino a terra. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 08/09/2024 08:55
Ultimo aggiornamento: 08/09/2024 13:18
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