TrendMsgm rilegge la club culture con l’arte di Bruce LaBruce
Massimo Giorgetti ambienta la collezione durante un mega party in una discoteca a Milano. Che il regista canadese scatta e filma, tra omaggi al grunge e icone come Donnie Darko
«Donnie Darko con Jake Gyllenhaal e Gummo di Harmony Korine, con i loro protagonisti dalle orecchie di coniglio, sono stati il punto di partenza», spiega Massimo Giorgetti, founder di Msgm nel backstage allestito sul dancefloor di una discoteca. Non una sfilata ma «La festa», una performance tra arte e happening con tanto di regista blasonato, il canadese Bruce LaBruce. «Ho composto 30 outfit. C’è un mood grunge ed elaborazioni sul coniglio. Come quello di Alice nel paese delle meraviglie, che ti porta in un’altra dimensione, magari mangiando funghi magici», prosegue.
Nell’ambito della serata, il look-book della collezione viene creato dal vivo, a dimostrazione dell’impegno di Msgm nel promuovere sinergie tra le discipline artistiche. Questa iniziativa invita il pubblico a sperimentare l’universo del marchio, dove la moda si intreccia con altre visioni artistiche e prospettive culturali. Grandi funghi-scultura illuminati campeggiano sul palco del District 272 di Milano Nord, l’ex cinema Aramis noto per il suo spirito underground e il suo significato culturale.
La trasformazione del locale in un club contemporaneo sottolinea la tendenza di Milano a riutilizzare spazi storici, fondendo la nostalgia con la creatività contemporanea. La collezione conferma la sensibilità colta di Giorgetti e del brand controllato dalla holding Style capital di Roberta Benaglia. Come già avvenuto per gli omaggi a Walter Albini o con altri creativi, le collezioni nascono come veri e propri clash originali.
«Bruce scatta il look book e segue i modelli sul palco e durante la festa. Volevo trasmettere ai ventenni di oggi, cresciuti sui social, la voglia di vita vissuta e di luoghi di aggregazione come le discoteche negli anni 90». Il progetto conquista. E si attende la riapertura della Galleria Ordet dello stesso Giorgetti, con un grande vernissage a metà febbraio. (riproduzione riservata)