TrendMsgm invita la sua community a un block party
Massimo Giorgetti trasforma il défilé primavera-estate 2026 in un happening attorno alla boutique di Brera. Per strada, le modelle sfilano con capi svelti e ricchi di dettagli che evolvono i codici del marchio
Musica, drink milanesissimi e una sfilata per Msgm, che ha invitato la sua community a un block party, che dal flagship di Brera, trasformato in backstage, si è riversato in strada. «Right here, right now», scandisce Fatboy slim nel soundtrack. E dal chiedersi che cosa conti davvero qui e ora è partito Massimo Giorgetti per disegnare una collezione donna composta di capi svelti, visivamente ricchi ma istintivi. Non ispirazioni lontane, ma pezzi fatti per essere indossati tra la gente, nel momento presente. Osservazioni, dettagli e ricordi vengono così tradotti per l’oggi, mettendo in dialogo il nuovo con ciò che nel passato di Msgm è ancora vivo e rilevante. «Abbiamo deciso di aprire il backstage, il negozio e fare tutto a vista perché volevamo dare un messaggio democratico», spiega a MFF il direttore creativo. «È anche un modo per celebrare le persone che lavorano in Msgm, la città di Milano e lo store come luogo di vendita dove si creano anche rapporti umani».
Così il format ibrido tra presentazione, show e shooting fotografico si riflette nella spring-summer 2026 con un remix dei codici del brand mescolati a elementi innovativi, come l’uso delle crinoline per dress romantici ma disinvolti. «Il marchio ha ormai 16 anni ed è arrivato il momento di iniziare a giocare con l’archivio», afferma Giorgetti. A emergere è un mix&match gioioso che accosta righe e pois, fiori e pitone, quadri e motivi grafici. Popeline con tagli geometrici o volant, denim effetto used, ecopelle silver e paillettes si alternano, bilanciando leggerezza e intensità. Attraverso le vetrine e il défilé che si sviluppa all’aperto, il negozio mette in pausa il suo essere destinazione per diventare punto di partenza: sia palcoscenico spalancato sul mondo che catalizzatore di una moda concreta e accessibile pensata come pièce collettiva, che trasmette ottimismo e senso di appartenenza.
Giudizio. Gli ingredienti che rendono unico Msgm sono gli stessi ma la ricetta è cambiata, adattata al tempo presente. «Di ogni cosa vi potrei dire l’anno e il riferimento, però in una versione totalmente nuova», commenta il designer. Che intende sviluppare ulteriormente questo approccio, per evolvere il brand ma restando fedele a se stesso. «È l’inizio di un nuovo capitolo», assicura. (riproduzione riservata)