TrendMoncler scala le vette di Aspen con Grenoble
Show-evento in Colorado per la label del gruppo di Remo Ruffini tra celebrities come Kevin Costner e Orlando Bloom. «Vogliamo avvicinarci a diverse culture», spiega il ceo. In scena un mix tra l’estetica montana 50s degli States e l’eleganza alpina con lane hi-tech

«Con Moncler Grenoble stiamo facendo il giro del mondo. Siamo stati Svizzera, in Francia e adesso in America. L’obiettivo è avvicinarci a diverse culture, instaurando un dialogo con l’estetica del luogo». A poche ore dallo spettacolare show-evento di Aspen in Colorado, il ceo e presidente di Moncler group, Remo Ruffini, non nasconde l’entusiasmo verso «la più bella collezione della label che abbiamo fatto finora», sottolinea. Un mix tra l’estetica delle Montagne rocciose nei 50s e il gusto alpino più sofisticato per la fall-winter 2026 della label maggiormente legata alle origini montane del brand. Che sfila sotto la luna quasi piena al T lazy 7 ranch della località montana d’élite degli States. Decine di motoslitte accolgono i 350 ospiti per condurli in location. Sotto cappe di piumino è difficile distinguere i guest tra cui spiccano celebrities e friends of the house come Kevin Costner, Orlando Bloom, Adrien Brody, Isabeli Fontana, Emily Ratajkowski e Vincent Cassel solo per citarne alcuni.

Il set è la natura selvaggia del Colorado o, meglio, quegli Aspen tree simili a pioppi da cui la zona prende il nome. Tronchi bianchi e spogli formano un naturale sfondo da cui, come apparizioni, spuntano i modelli accompagnati da giochi di luce e dalla musica di Ennio Morricone in C’era una volta il west. Ad aprire lo show è Gigi Hadid, facendosi largo tra le dune di neve seguita da una carrellata di ragazzi che procedono a passo svelto sui loro boots dotati di ramponi, portando attrezzatura tecnica sottobraccio. Caschi, sacche, sci e snowboard frutto della collaborazione con White space. Il ritmo incalza, da Morricone si passa a Kate Bush in Running up that hill, hit degli anni 80 riconsacrata da Stranger things. Ma dell’upside down sul set ci sono solo gli alberi spogli per l’inverno in corso. Perché nella collezione tutto è luminoso in clash estetico tra Stati Uniti e Alpi. Dove decori che riproducono gli ampi paesaggi del Colorado e silhouette che evocano l’eleganza sofisticata dell’America degli anni Cinquanta dialogano con riferimenti alla tradizione europea, a partire dall’uso di tessuti come il loden e il tweed trattati per essere performanti sulla neve.

Il decoro è protagonista delle lavorazioni speciali che riproducono la foglia del pioppo su stampe, trapuntature, maglieria, ricami di piccoli fiori, motivi tagliati al laser e jacquard. Una mappa di Aspen disegnata a mano, con fantasie che ricordano i luoghi del territorio, la natura e le attività all’aria aperta decora mantelle e accessori di seta. Il tartan americano diventa simbolo dello stile di vita indoor-outdoor, abbinato a denim tecnico. Le giacche svelano spalle rinforzate con profili in stile western mentre frange tagliate al laser sono un ulteriore riferimento a questo immaginario insieme agli immancabili cappelli da cowboy. Lo shearling a pelo lungo e morbido è protagonista di silhouette leggere, la maglieria arricchisce il senso di comfort con texture morbide in jacquard. L’estetica americana degli anni cinquanta si ritrova in diversi dettagli tra giacche classiche, modellate secondo le silhouette del tempo con la vita segnata e i volumi arrotondati, reinterpretate con una trapuntatura in piuma e gonne di lana a campana. In un dialogo continuo tra estetica e performance che rende la label un unicum nel suo genere.
Giudizio. Un matrimonio riuscito tra due culture. Le montagne del Colorado si gemellano con le Alpi nella collezione Moncler Grenoble, che dimostra come abbigliamento tecnico ed estetica possano convivere nel segno delle performance. Dalle piste innevate all’après-ski più glamorous. (riproduzione riservata)
Via al primo store Grenoble in Usa
Aspen è stata la porta d’ingresso retail di Moncler sul mercato americano nel 2008. Un amore che oggi si rafforza con l’inaugurazione del primo negozio Grenoble degli States, il secondo al mondo dedicato esclusivamente alla label dopo quello di St. Moritz. Con i suoi 250 metri quadrati lo spazio, progettato dallo studio svizzero Küchel architects, trae ispirazione dalle Montagne rocciose con una prevalenza di materiali naturali.

La boutique si apre con un ingresso evocativo di una grotta di montagna. Al centro, un albero monumentale diventa l’elemento focale del progetto, articolato in ambienti circolari sormontati da cupole per esporre il ready to wear e gli accessori. L’opening anticipa di qualche mese quello del flagship newyorkese di Moncler sulla Fifth avenue, atteso per la seconda metà del 2026, che ospiterà anche un ampio spazio Grenoble. (riproduzione riservata)
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