TrendIssey Miyake presenta il formale senza forma
Con virtuosismo il team di allievi di Issey Miyake, per la label IM men, usa un solo pezzo di tessuto per ogni abito. Per superare il concetto di suit
Tutto lo show gioca sul concetto di formless form, forma senza forma. Il virtuosismo del team di allievi di Issey Miyake, per la label IM men, è di usare un solo pezzo di tessuto, portandolo al limite delle sue possibilità strutturali ed espressive. Il tessuto non è più superficie da decorare, né semplice supporto della forma, ma diventa origine e sistema, materia attiva che dialoga con il corpo senza costringerlo.
Cosi, tra le volte gotiche del Collège des Bernardins, un edificio nato come scuola nel 13° secolo nel V arrondissement di Parigi, va in scena una sfilata di moda maschile coesa e affascinante. Su un brano pianistico di Franz Schubert, suonato con tempi estenuanti da Riuchy Sakamoto, sfila una nuova idea di formalità, non più legata alla rigidità o alla riconoscibilità immediata, ma a una presenza silenziosa, calibrata, profondamente contemporanea.
I capi sono pensati per il quotidiano, ma mantengono una qualità che consente loro di attraversare contesti diversi senza perdere senso. Ogni look non rinuncia alla forma ma la libera dai codici riconoscibili del tailoring tradizionale, dalle simbologie consolidate del formal wear, da quella grammatica fatta di cuciture, rinforzi e sovrapposizioni che definiscono l’abito come oggetto chiuso. Qui, la forma non viene imposta, ma emerge dall’interazione tra tessuto, ingegneria e gesto di chi la indossa.
Giudizio. Non comfort fashion, ma piuttosto una forma di formalità disinnescata. Gli esperimenti del team Miyake vanno studiati e regalano emozione. (riproduzione riservata)