TrendMissoni state of mind alla Milano fashion week
Il quotidiano è il punto di partenza per la costruzione di un guardaroba versatile che segna il ritorno di Alberto Caliri alla direzione creativa
Nello show che segna il ritorno di Alberto Caliri alla direzione creativa di Missoni, il brand si fa emanazione di un punto di vista istintivo e libero sull’atto quotidiano di vestirsi. «L'intento è andare oltre il sentimento di superficie di quel che Missoni si vuole comunemente sia, per ritrovare il fondamento di quello che è, cioè un dialogo di due sensibilità diverse e complementari, un equilibrio di maschile e femminile», spiega il designer. Che preferisce parlare di «ripartenza» e, come obiettivo di questo nuovo percorso, dice a MFF di voler «far emergere tutte le parti che compongono l’universo Missoni, a partire da quelle dormienti».
Fin dalla prima uscita, la quotidianità emerge come la chiave di questa rilettura consapevole e ispirata agli anni 70 e 80 di Ottavio e Rosita Missoni, a quell’attitudine disinvolta che stratifica e remixa liberamente. Capi dalle silhouette rilassate, pensati per occasioni e momenti reali, creano una cesura visiva immediata con il corso vagamente artsy della precedente direzione artistica. Il focus è sul giorno e sull’outerwear, ma anche su una sera décontracté tra volumi di ispirazione maschile che avvolgono e proteggono e forme reiterate nell’intento di costruire un nuovo vocabolario di oggetti e di atteggiamenti.
In questo mondo che muove i primi passi negli spazi ex industriali della Fonderia Carlo Macchi, il maglione e la camicia diventano miniabito, il cardigan over è indossato con nonchalance sopra un altro maglione e sulla camicia, con la sciarpa o il foulard di maglia anch’esso. Con la stessa immediatezza, le gambe rimangono nude, con i piedi che finiscono dentro stivaletti maschili, boots da lavoro, slipper, sandali. Il tutto in un impasto di toni terrosi e caldi, illuminati da bagliori metallici e punti luce, e in una gamma di materie sensuali e tridimensionali, dalla lana al cashmere fino alla seta.
Giudizio. Una collezione pensata e spensierata, che «rimette al centro il core storico della maison», spiega Caliri. Per affermare un Missoni state of mind nel quale la materialità del vestire diventa antidoto all’immaterialità dello storytelling. (riproduzione riservata)