TrendMissoni riscrive le regole della quotidianità
Silhouette voluminose e brevi, dalla mano materica ritmano le uscite. Rileggendo il beachwear con una vibe young & cool
È un’attrazione fatale quella che lega Alberto Caliri alla quotidianità. Il direttore creativo di Missoni la viviseziona in modi e atteggiamenti che poi «missonizza» attingendo all’archivio infinito di pattern e trame della maison di Sumirago. Assecondare i movimenti del corpo è per lui un’urgenza espressiva, che prende forma con immediatezza nei capi. Per la spring-summer 2026 introduce sullo sfondo il mare, in mente il fluire di giornate spese in situazioni che si succedono rapide, dalla battigia alla città e ritorno. «Ho pensato al beachwear in una versione cittadina e sparkly», spiega a MFF Caliri, che racconta di essere passato da una «creatività propositiva» a una «creatività di ascolto, guardando come la gente indossa Missoni nella vita reale».
L’esito di questa osservazione è un mix&match glamourous e risoluto, che rivendica come segno identitario una silhouette reiterata dalla stagione precedente: voluminosa e breve, a gambe scoperte, pensata per non intralciare. L’urgenza di accorciare è pervasiva e dà il ritmo a uno show che si gusta con gli occhi. Culotte da bagno sostituiscono i pants, pullover dalla mano materica e blazer si dilatano sulle spalle per contrarsi sull’orlo, i miniabiti diventano T-shirt aperte sulla schiena e percorse da paillettes. Anche il twin-set si rinnova, prendendo le sembianze di un gilet coordinato al piccolo prendisole. Al contrario, i gioielli sono maxi e le borse si portano a manciate con un boost deciso sugli accessori.
Giudizio. Fin dalla fall-winter 2025/26, che ne ha visto il ritorno allo stile di Missoni, Caliri ha dimostrato di avere una musa ben precisa in mente: la spontaneità. E il brand ci guadagna in freschezza e coolness, con una collezione immediata e una vibe youg e molto desiderabile. (riproduzione riservata)