TrendMaison Signore ora mira a 7 milioni e vara nuovi store
Il marchio sfila alla Reggia di Caserta con tre collezioni. Nel 2024 raggiunti 5,8 milioni di ricavi. «Entro l’anno inaugureremo cinque corner, di cui uno a Miami», svela a MFF il ceo

Quella di Maison Signore è una storia fatta di pizzi, merletti e tradizione artigianale, a cui nel tempo è stato aggiunto un pizzico di coraggio. Quello di Gino Signore, patron e ceo dell’azienda casertana specializzata nel bridal, che all’epoca neodiplomato, ebbe l’intuizione di ampliare l’offerta della storica bottega di corredi dei genitori proponendo i primi abiti da sposa. Ora dopo quasi quarant’anni, e circa 4 mila spose accontentate all’anno, quell’idea si è trasformata in un’azienda con un fatturato che nel 2024 ha toccato i 5,8 milioni e che l’imprenditore campano porta avanti affiancato dalla moglie, Vittoria Foraboschi, nel ruolo di direttrice creativa, e dalla figlia Camilla Elena Signore, in veste di head of design del nuovo brand Helena, pensato per vestire non solo le spose alla ricerca di abiti non convenzionali, ma anche chi desidera un outfit per eventi speciali, e che oggi, dopo solo tre anni dal lancio, copre il 30% del fatturato complessivo.
Tutto in Maison Signore è al 100% Made in Italy, realizzato tra Puglia e Campania, nella rete di laboratori che l’azienda ha rilevato negli ultimi dieci anni: il primo, quello di Giovanna Sbiroli, a cui nel 2019 si è aggiunto Le spose di Sofia, e un anno dopo, Le creazioni di Sofia. Una rete capillare di laboratori che da un lato ha consentito di rispondere all’esigenza di ampliare la produzione, ma che dall’altro ha permesso all’imprenditore campano di assicurare il futuro di tre aziende italiane, salvaguardando la qualità di capi realizzati artigianalmente.
«Il nostro obiettivo non è quello di creare abiti vendibili a discapito della qualità, che d’altronde è ciò che ci rende riconoscibili in tutto il mondo. Se rinunciamo a questo, perdiamo il nostro appeal», ha dichiarato Gino Signore a MFF, in occasione dello show che, nella suggestiva cornice della Reggia di Caserta, ha svelato le proposte 2026 delle linee disegnate dal marchio: la collezione Sofia, che combina la tradizione sartoriale con l’innovazione tecnologica, la più audace Helena e la collezione Privè, capi couture emblema di eccellenza sartoriale. Un’ampia offerta, capace di rispondere alle esigenze di un mercato che deve far fronte alla riduzione dei matrimoni, compensata in parte dalle nuove tendenze del cambio d’abito, e grazie alla quale Maison Signore punta a raggiungere i 7 milioni di euro di fatturato nel 2025. Oggi il marchio è presente in oltre 80 punti vendita in Italia e in 20 all’estero, con quest’ultimo che rappresenta il 35% del fatturato complessivo. Dagli Stati Uniti al Giappone, passando per la Corea e gli Emirati arabi. «Entro il prossimo anno apriremo quattro corner in Italia e uno a Miami» aggiunge il ceo, che rivela anche l’intenzione di inaugurare un nuovo store diretto, che si affiancherà a quelli di Napoli e di Casagiove. (riproduzione riservata)