TrendMaison Margiela incanta Shanghai
Collezione Artisanal in scena con il ready to wear per il primo défilé in Cina immaginato da Glenn Martens per la fashion house di Renzo Rosso, che dà il via a eventi e mostre in quattro città. E tra container industriali sfilano bambole couture in abiti in porcella, tra riferimenti edoardiani, stampe tridimensionali e visi nascosti da maschere
Un rumore di porcellana che sfrega e sembra rompersi ad ogni passo accompagna quell’uscita completamente bianca, creata come un puzzle materico rigido. È stato un arrivo molto Maison Margiela quello che ha segnato la prima sfilata in Cina per la fashion house legata a Renzo Rosso e alla sua Otb-Only the brave. Dettagli che si svelano poco a poco, una serie di eventi per raccontare la storia di un brand che la storia della moda l’ha fatta. E lo show immaginato da Glenn Martens, mente creativa di Maison Margiela, è subito un boost visivo con un défilé che ha affiancato look Artisanal al ready to wear e che ha preso vita tra grandi container da trasporto industriale. Sono come scatole che trasportavano oggetti da un mercatino delle pulci parigino che si anima dopo l’orario di chiusura. Il passo è breve, i visi sono coperti da maschere che esaltano il concetto di anonimato per bambole di porcellana tra dettagli edoardiani e archetipi del tailoring, tra tabi e quel total white che si chiama Bianchetto.
«Abbiamo iniziato dalle bambole di porcellana, con otto strati di organza di vetro, con numerosi effetti trompe l’oeil stampati in sfumature diverse», ha spiegato lo stesso Glenn Martens, «è organza, ma volevamo davvero ricreare la sensazione della porcellana. Anche il corpo è composto da più strati di grafiche stampate, tutte integrate in un unico pattern tridimensionale». È un luogo di rituali e ossessioni, dove oggetti curiosi sono pronti per essere riutilizzati e trasformati in qualcosa di nuovo. E segna l’inizio ufficiale di MaisonMargiela /folders, dodici giorni di exhibitions e attivazioni in quattro città celebrando i codici della fashion house.
Dalla Artisanal exhibition a Shanghai alla mostra Anonymity of masks a Beijing. Passando per l’evento Tabi a Chengdu fino alla Bianchetto experience in Shenzhen. «Tutto l’headquarter è qui, lavoriamo con la produzione locale, il casting è completamente cinese, il make-up è cinese, è bello che tutto sia così coerente», ha continuato Glenn Martens, «siamo ancora relativamente nuovi in Cina. Nel 2019 abbiamo iniziato a investire seriamente, ma non avevo voglia di fare un altro cruise show, quindi mi sono detto, se lo facciamo, facciamolo davvero».
Giudizio. «Volevamo davvero venire in Cina, sapete quanto sia difficile come mercato in questo momento. È molto pro domestica, a meno che tu non ti integri con il paese. Quindi abbiamo voluto questo evento in quattro città, con loro, per loro». A parlare è lo stesso Renzo Rosso che non nasconde l’entusiasmo per questa nuova tappa di Maison Margiela. Il Dna è forte, diventa un bel racconto e la mano di Glenn Martens è in grande forma. Sfilata suggestiva, creazioni dall’animo couture. Mistero e fascinazione insieme. (riproduzione riservata)
Da Pechino a Chengdu, quattro mostre celebrano il savoir faire della maison
Una sfilata ma non solo. Il progetto MaisonMargiela/folders è proseguito giovedì con l’inaugurazione sulla Yan Dang road di Shanghai della mostra «Artisanal: our creative laboratory», che presenta 58 look couture, esposti insieme per la prima volta.
La curatela, effettuata dal team di Maison Margiela attraversa la storia della maison, dal primo capo Artisanal, il gilet con piatti in porcellana della collezione autunno-inverno 1989, fino a un abito in stile edoardiano trattato con cera d’api della sfilata autunno-inverno 2026, appena presentata. I look in mostra sono suddivisi in temi che riflettono le esplorazioni couture della casa di moda: upcycling, decostruzione, trompe-l’œil, archetipi, materiali grezzi e la trasformazione dell’ordinario, allestiti in container in uno spazio urbano aperto, ispirato alla location dello show.
Dopo «Artisanal» il tour in Cina proseguirà con le exhibiton «Anonymity» allo Zhengyici Peking opera theatre di Pechino, dal 7 al 12 aprile. La mostra riunisce 46 maschere e interpretazioni dell’anonimato, tra nuovi pezzi e d’archivio, che spaziano dalla prima maschera presentata nel debutto della maison con la collezione primavera-estate 1989, fino alle maschere della collezione che ha appena sfilato. «Tabi» al Third avenue art museum di Chengdu dal 9 al 13 aprile celebra la comunità globale che ha abbracciato le calzature Tabi come forma di espressione individuale. Esplorando questo rapporto, sono state riunite le paia di 9 collezionisti.
Infine «Bianchetto» a Shenzhen l’11 e il 12 del mese. sarà un’atelier experience incentrata su questa tecnica di colorazione. (riproduzione riservata)
- Crea un report sugli sviluppi e le tendenze del settore della moda di lusso nel mercato cinese.
- Esplora altri articoli che trattano l'espansione di marchi di moda occidentali in mercati emergenti.
- Come si è evoluto l'investimento di Otb-Only the brave nel mercato asiatico negli ultimi anni?