TrendMahmood sfila per Willy Chavarria alla New York fashion week
Il cantante italiano, due volte vincitore di Sanremo, è salito a sorpresa sulla passerella spring-summer 2025 dell’amico e stilista californiano. L’artista ha sfoggiato un total look black, con gilet in pelle e petto nudo, bandana e cappellino. Nella collezione, un inno attivista per la difesa dei diritti civili, spicca la co-lab con Adidas

Mahmood sale in passerella per Willy Chavarria. Il cantante è volato a New York per sostenere l’amico stilista per il quale aveva già partecipato a un fashion film lo scorso febbraio, intitolato Safe from harm. Per la spring-summer 2025, il cantante di hit come Soldi o Tuta gold, ha sfoggiato un total look black, composto da gilet in pelle e petto nudo, maxi bag a spalla e occhiali aviator, bandana e cappellino. In perfetta sintonia con il mood della sfilata, un inno per la difesa dei diritti civili, ispirato alla storia personale del designer nato in America, ma proveniente da una famiglia di immigrati messicani. Ma non è il battesimo della passerella per Mahmood. Il cantante era già salito in pedana per uno show di Burberry, allora disegnato da Riccardo Tisci, nel marzo 2022.

Tornando al defilé firmato da Chavarria, nella seconda metà del runway e dopo l’uscita insapettata di Mahmood, una parata di look uniform si susseguono uno dopo l’altro, finché non compaiono i pezzi hit della stagione, items di athleisure realizzati in co-lab con Adidas. Le classiche maglie del colosso sportivo vengono reinterpretate dal designer e presentano termine in dimensione maxi «chicano», parola usata dalla popolazione di origine messicana residente negli Stati Uniti per indicare la propria identità. Le tute in versione femminile sono di tonalità fluo e presentano con rouche sulle felpe e mini gonne morbide. Il nome Kareem Abdul Jabbar, ex giocatore di basket americano ma anche scrittore, attore e attivista, compare invece sulle maglie sportive.
Cappelli da driver, pantaloni chino oversize, bandane e look workwear in stile sudamericano completano poi la collezione. Look ispirati all'estetica hip hop degli anni 60 e 70, durante l’era dei diritti civili e che si intrecciano con gli outfit ispirati alle persone della classe operaia che Chavarria cita per tutta la collezione. Una tematica che viene rafforzata anche dalle altre co-lab strette per questa season con enti e organizzazioni nazionali. In particolare, con Aclu-American civil liberties union, organizzazione non governativa americana per i diritti civili e le libertà individuali, e con Ufw-United farm workers, ente a difesa dei lavoratori braccianti.

Proprio con una maglia logata da Aclu, il designer è uscito per l'inchino a fine sfilata. Tra il pubblico ad applaudire a uno degli stilisti che si sempre più si sta affermando sulla scena americana, Tracee Ellis Ross, la cantante Ciara e il collega designer Michael Kors. Tra i volti familiari in passerella, invece, anche Paloma Elsesser e l'olimpionico Noah Lyles. (riproduzione riservata)