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Business

M&A, Armani e lusso accessibile, le nuove rotte dei capitali per la moda

Filippo Cavalli di Style capital ed Enrico Massaro di Barclays tracciano una panoramica del mercato delle acquisizioni Focus sulle opportunità per il private equity, ma anche sui prossimi maxi deal e i possibili acquirenti

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Da sinistra, Filippo Cavalli, Gabriele Capolino ed Enrico Massaro al MFGS 2025 (ph Federica Camurati)
Da sinistra, Filippo Cavalli, Gabriele Capolino ed Enrico Massaro al MFGS 2025 (ph Federica Camurati)

È stato un anno di incertezza per il fashion & luxury. E questa instabilità ha impattato anche il mercato dei capitali e l’M&A. «Tuttavia nel fashion l’attività di fusioni e acquisizioni non si è mai fermata davvero, perché ogni contingenza di mercato offre opportunità», ha affermato Enrico Massaro, head of consumer and retail Emea di Barclays investment bank, sul palco del MFGS-Milano Fashion Global Summit 2025. Protagonista di un panel dedicato all’universo della finanza assieme a Filippo Cavalli, partner di Style capital, l’esperto della banca d’investimento ha spiegato come le attività di M&A si siano focalizzate su investimenti strategici di lungo periodo, meno sensibili alle contingenze di mercato. Come l’acquisizione di Versace da parte del gruppo Prada o il recente deal tra L’Oréal e Kering. «Ci sono dati al momento positivi, ma ogni contingenza meno positiva offre l’opportunità alle realtà che hanno fatto bene di differenziarsi ancora di più. Ed è proprio tra i brand che hanno performato positivamente che si focalizzerà l’attività nei prossimi mesi», ha proseguito Massaro. «Oggi ci sono anche nuovi acquirenti. Vediamo molto interesse dal Medio Oriente, player che prima puntavano a investimenti di minoranza ora sono interessati alla maggioranza, e stanno tornando gli acquirenti dalla Cina e dal Far East, dove la domanda locale è essenziale e per un marchio straniero avere un partner è fondamentale».

A livello di mercati, inaspettata resilienza è stata mostrata dagli Stati Uniti, come rivela Filippo Cavalli. «Per le nostre aziende il Paese continua a funzionare bene. Anche il Medio Oriente tiene e l’Europa mostra una certa resilienza. In Cina invece non credo che il prossimo anno cambierà in maniera drastica questa tendenza e arrivano meno soddisfazioni anche dal Giappone e dalla Corea». Il partner di Style capital sottolinea poi come il portfolio di aziende del fondo di private equity comprenda brand come Autry e Soeur, che attualmente sono favoriti dal mercato. «In un momento in cui qualcuno ha fatto aumenti folli dei prezzi, i consumatori hanno deciso non sottostare più a questi incrementi spropositati e la nostra proposta corretta è stata premiata», ha dichiarato Cavalli. «Sono aziende su cui investiamo molto soprattutto nel retail. In questi momenti, tra l’altro, si fanno ottimi affari sul mercato». Cavalli ha poi sottolineato come negli ultimi anni il consumatore sia cambiato molto. «Oltre a fare molta attenzione al concetto di value for money, soprattutto i giovani hanno spostato il portafoglio di spesa su altre tipologie di consumi, come le esperienze. E in generale il senso di possesso è molto minore», ha considerato. «Quindi o abbiamo davvero qualcosa da dire per ingaggiarli o facciamo fatica a coinvolgerli».

Infine, Massaro ha illustrato quali siano i benchmark da tenere in considerazione in vista di un investimento in un marchio. «I multipli di mercato sono un benchmark che va visto, ma la verità è che quando si guarda a un luxury brand, l’heritage è qualcosa che non si può reinventare. Ecco perché il gruppo Prada è riuscito a trovare elementi di valore in Versace che vanno oltre il suo andamento di medio periodo», ha spiegato l’esperto di Barclays. Per quanto riguarda un tema caldo come la vendita del 15% di Giorgio Armani spa, procedere alla cessione controllata nei prossimi anni potrà scatenare altre operazioni? «Assolutamente. Lo stilista nel suo testamento ha evidenziato tre nomi, Lvmh, L’Oréal ed EssilorLuxottica, ma secondo me alla fine per salire alla quota di maggioranza quei nomi non saranno mutualmente esclusivi. C’è talmente tanto valore nel gruppo, talmente tante categorie, che sicuramente ci potranno essere altri player o delle alleanze», ha concluso Massaro. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 22/10/2025 11:16
Ultimo aggiornamento: 22/10/2025 17:23
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