BusinessLyst index 2026, Chanel si riconferma l’hottest brand del secondo trimestre
La maison della doppia C si posiziona di nuovo al vertice della classifica. A registrare la crescita più significativa è però New York Knicks, con l’impennarsi della domanda dopo la vittoria della squadra dell’Nba. Alle spalle del marchio francese si posizionano Miu Miu, Dior, Saint Laurent, Gucci e Prada
Lyst svela il report del secondo trimestre 2026, dominato ancora una volta da Chanel ma con una novità importante. Nell’index spicca l’incremento di domanda registrato dal cappellino dei New York Knicks dopo la vittoria del titolo Nba, che conquista il primo posto nella classifica dei prodotti più cercati nel periodo aprile-giugno. Con un +4.276% è davanti a nomi come Chanel e Miu Miu. In vetta la maison della doppia C, che conferma comunque la prima posizione della classifica hottest brand, sostenuta dal lancio delle collezioni Coco beach e Métiers d’art 2026 e da un balzo del 70% nella domanda dell’eyewear.
Allo stesso tempo Miu Miu risale di due posizioni fino al secondo posto grazie a un +30% di domanda spinto da borse crochet, occhiali da sole e dalla collaborazione con New balance firmata dalla tennista Coco Gauff. Dior è al terzo posto seguito da Saint Laurent e Gucci. Posizionata al quinto posto la maison milanese Prada con +1%, per poi passare a Ralph Lauren, Burberry (+1%) e Coach. A fare il salto più lungo nel trimestre è Massimo Dutti con otto posizioni guadagnate e un domanda in crescita del 43% dopo l’endorsement di Bella Hadid a Cannes. Sul podio anche Celine (+5 posizioni, domanda +31%) con la direzione creativa di Michael Rider e Chloé (+3 posizioni, +20%), mentre debutta nell’indice Phoebe Philo, che entra per la prima volta con un +29% di domanda dopo l’espansione della rete retail del marchio.
Torna in classifica anche Jacquemus (+20%). Accanto ai big, il Lyst index 2026 premia tre marchi definiti «moving fast», ovvero Issey Miyake, che raddoppia la domanda trimestre su trimestre (+100%) trainato dal boom della Madame-t stole (+501%), accompagnato dal brand emergente Voranida (+232%) e da Literary sport con +231%. Per quanto riguarda gli hottest products, dopo il cappellino dei Knicks, il secondo posto va alla stola di Issey Miyake, mentre al nono posto entra la maglia Adidas x Willy Chavarria, con un +373% legato ai Mondiali di calcio 2026. Numeri non casuali vista la crescita del 60% sulle ricerche riguardanti il football tra gennaio e marzo.
Il resto della top 10 è un manifesto della «heatwave dressing», disegnando una classifica di quattro modelli su dieci con calzature estive aperte. Tra queste figurano le Jelly shoes di Skims (+2.170%), le Vittoria heels di Gucci (+1.322%), le Jelly mules di Chloé (+657%) e i sandali di Massimo Dutti (+304%). Completano il quadro gli shorts Iona di Dôen (+96%), gli occhiali Shield di Chanel (+363%) e il vestito Daylight di Zimmermann (+322%) con il brand in crescita del 63% nel trimestre.
Tre le direttrici che, secondo il report, stanno riscrivendo le abitudini d’acquisto, la prima è lo sport, dall’Nba a Wimbledon fino al Mondiale di calcio. Gli eventi sportivi si confermano tra i driver culturali e commerciali più potenti, capaci di trasformare un capo di merchandising in un bestseller globale. La seconda è l’estetica, infatti i consumatori guardano a un’estate dal gusto y2k, con infradito con tacco, occhiali a mascherina e pezzi giocosi che diventano le categorie a crescita più rapida. La terza direttrice definisce un ribaltamento della gerarchia d’acquisto. Nella classifica dei prodotti più cercati convivono fasce di prezzo molto diverse, segno che chi compra è sempre più guidato dal prodotto e sempre meno dal nome in etichetta. (riproduzione riservata)
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