BusinessLoro Piana introduce nei suoi capi la tracciabilità della pecora nera
Dal 2003 la maison di Lvmh si rifornisce di questa lana scura dalla famiglia Gardner come unico acquirente e ogni lotto presenta una palette di colori unica. A partire da gennaio 2025, il marchio introduce un certificato digitale per i capi della spring-summer 2025, registrato nell’Aura blockchain consortium

I capi di Loro Piana saranno registrati sulla blockchain. In particolare gli indumenti realizzati con la rara lana di pecora nera che, con il suo colore naturale non tinto, regala motivi unici nelle tonalità del nero, marrone e grigio. A partire da gennaio 2025, la maison di Lvmh introduce la tracciabilità della pecora nera per i capi della primavera-estate 2025. Grazie a un certificato digitale conservato sulla piattaforma Aura blockchain consortium, i clienti potranno ora tracciare il percorso della fibra, dall’allevamento al filato fino al capo finito, scansionando il codice Qr allegato al prodotto.

Con questo filato il marchio crea tessuti con l’obiettivo costante di esaltarne le avvolgenti sfumature naturali. Dal 2003, Loro Piana si rifornisce di questa lana scura dalla famiglia Gardner come unico acquirente, ispirandosi ai tessuti storici negli archivi del brand piemontese. Per la collezione autunno-inverno 2024/2025, infatti, è stato rielaborato un tessuto a tre fili, ciascuno dei quali con una differente tonalità, che si attorcigliano per formare una spirale creando un effetto tridimensionale.

La lana pecora nera proviene da un allevamento della Nuova Zelanda e la sua è la storia di un’antieroina, Fiona Gardner. Pier Luigi Loro Piana ha conosciuto Fiona alla fine degli anni Novanta e, catturato dal fascino e dalla rarità della sua lana naturalmente nera, nacque un’importante collaborazione. Nel 1983, la giovane ereditò cinque pecore dal vello scuro. Tradizionalmente, l’allevamento selettivo favoriva le pecore bianche poiché la loro lana era più facile da tingere. Con l’aiuto della sua famiglia, avviò un allevamento basato sul colore, sviluppando un gregge unico di pecore dal manto nei toni del nero, del grigio e del marrone, abbracciando l’intera gamma delle tonalità naturali. Da qui iniziò il suo percorso di successo, durante il quale sviluppò un eccezionale savoir-faire, una conoscenza unica nella classificazione della lana e nell’allevamento delle pecore, ponendo le basi per quello che sarebbe diventato il tratto distintivo di un gregge unico nel suo genere, caratterizzato da pecore dal vello scuro. (riproduzione riservata)