TrendI true colors di Loewe
Jack McCollough e Lazaro Hernandez fanno centro con la prima collezione per la maison spagnola del gruppo Lvmh. Guardando al Dna della fashion house con un touch artistico e dalle cromie squillanti, sapienti lavorazioni della pelle e una vena sportiva. Tra citazioni iberiche, effetti scuba e sperimentazione
Alla fine è stata una sorpresa, un altro debutto positivo in questa stagione di grandi cambi creativi. Senza contare che la scommessa di andare in scena con la collezione Loewe prendendo le redini creative dopo i successi di Jonathan Anderson non era facile. Ma Jack McCollough e Lazaro Hernandez, i fondatori di Proenza Schouler, hanno superato a pieni voti la prima prova nella fashion house spagnola del gruppo Lvmh.
Con un’immagine colorata e fresca, con qualche dettaglio surrealista, con dei nuovi flash sportivi pensando a una Loewe girl di nuova generazione. «Entrare in Loewe significa far propri i codici plasmati in oltre 180 anni di storia», hanno spiegato gli stessi Jack McCollough e Lazaro Hernandez, «definiti innanzitutto dall’impegno costante nei confronti dell’artigianato e dell’identità spagnola. Per noi, la creatività è l’unica via percorribile. L’esercizio di affrontare tali questioni con rigore, senza timori e con un’ideologia personale coerente. Deve mantenersi intima, ma indissolubilmente legata a una narrativa culturale più ampia».
Ed ecco giacche di pelle super sagomate e pantaloni in rete da immersione, shorts con volantini e décolleté trasparenti tecniche create da uno stampo industriale, trasparenti come il plexi da indossare con calzini pop, abbinate a parka e cappelli da pescatore. Si alternano a bomber increspati e abiti di lana scultorei, ruches e asimmetrie che ricordano ballerine iberiche, trench con grandi coulisse sulla schiena come le borse da barca e maglioncini annodati sul petto very Portofino ma che diventano top a nudo, fino a gonne tintinnanti di applicazioni e tubini leather con fiori. «In Loewe godiamo della libertà di esplorare e sperimentare», hanno continuato i due designer americani, «quello della collezione è un linguaggio visivo caratterizzato da forme essenziali, talvolta scultoree, e colori primari, tratti dagli archetipi dello sportswear e spesso espressi attraverso la lavorazione della pelle». Il tutto sintetizzato da quell’opera appesa all’ingresso della sala, Yellow panel with red curve (1989) di Ellsworth Kelly, che lega questi elementi in un unico oggetto, tra vivacità tattile e intensità cromatica.
Giudizio. «Fresh air. Fashion will survive», scherza all’uscita dello show un noto fashion editor spagnolo dai capelli lunghi, tanto per non farlo riconoscere. Ricordando come questa stagione sia nata sotto una buona stella, da Milano fino adesso a Parigi. Jack McCollough e Lazaro Hernandez lavorano sul Dna della maison con un approccio personale ma anche pragmatico. Tra acuti nelle lavorazioni artigianali ma un’anima che parla a nuove cool girl. (riproduzione riservata)