TrendLo star factor secondo Amiri
Lo stilista americano celebra la golden age of Hollywood tra silhouette seventy e tocchi di metalleria e paillettes. Un dialogo ideale tra Parigi e il Laurel canyon

Il glamour della Hollywood d’oro di Mike Amiri, questa volta, prende corpo al Carreau du temple. L’ex mercato, con le sue colonne in ghisa e le ampie vetrate, si trasforma in uno studio d’epoca, evocando i fasti dei tempi di Jack Warner e della 20th Century fox. Su vasti tappeti, divani e poltrone accolgono gli ospiti, mentre il backdrop dello show è un’imponente biblioteca, scenografica e cinematografica. In prima fila arriva Renzo Rosso, con la moglie Arianna Alessi, tra una costellazione di star e amici del brand, che affonda le radici a Los Angeles ma batte sempre più forte con un cuore europeo. «Amo l’idea degli artisti che indossano il tailoring in modo informale: una giacca sopra una Henley, gli stivali al posto delle scarpe classiche», spiega Mike Amiri in backstage.

L’ispirazione si sposta sulle colline di Hollywood, a Laurel canyon, luogo mitico della Golden age e, dagli anni settanta, crocevia di controcultura, creatività e suoni. Proprio quel decennio, fondativo dello stile West coast, viene riletto attraverso i valori di oggi: inclusione, individualità, fluidità. I capi attraversano i generi, i guardaroba si scambiano, i confini si dissolvono.
Ne emerge un guardaroba di classici americani, western wear, giacche officer, pelle e denim raffinati dal savoir-faire Amiri, in un dialogo ideale tra Laurel canyon e Parigi. La palette è velata di nostalgia: bordeaux profondi, verdi salvia e menta, blu accesi.

Il formalwear perde rigidità e guadagna nonchalance. Il completo nasce dalla performance ma entra nel quotidiano, ridisegnato con proporzioni autenticamente americane. Il denim si fa sera, con velluti floccati e ricami che sottolineano, mai urlano. I boyfriend suit passano dalle mani di lui a quelle di lei, le maglie ricamate viaggiano in entrambe le direzioni, restituendo un’idea di abiti vissuti, amati a lungo, destinati a durare.
Giudizio. Mike Amiri è stato il terzo stilista americano ad aprire su Rodeo drive dopo Ralph Lauren e Tom Ford. Il suo stile si inserisce in quel solco, con un tocco glam seventies che dona. Stay tuned. (riproduzione riservata)
- Come si manifesta la reinterpretazione dello stile West coast con i valori attuali?
- Quali sono i dettagli chiave che definiscono il tailoring informale secondo Mike Amiri?
- In che modo la collezione riesce a fondere l'ispirazione di Laurel Canyon con l'eleganza parigina?