TrendLe working women di Stella McCartney
La designer porta in scena varie sfaccettature del femminile. Dal power dressing 80s ai sexy abiti indossati con cuissardes nel primo show dopo l’uscita di Lvmh «Celebro l’essere donna che disegna per le donne», spiega
Dal laptop alla lapdance. Il messaggio di stagione per Stella McCartney è palese. La location dello show è un ufficio con vista Montmartre, allestito di tutto punto tra scrivanie e computer. Post it per segnare i seat su cui è adagiata una nuova edizione dello Stella Times. L’immaginaria corp è impegnata nel produrre alternative ai pellami esotici. Il parterre è quello delle grandi occasioni a partire dal duo Tom Ford-Domenico De Sole, passando per Kate Moss e Cameron Diaz, Virginie Viard e Jeff Koons, Brigitte Macron e anche Antoine Arnault per vedere Natalia Vodianova che apre e chiude lo show, il primo dopo l’uscita di Lvmh dall’azionariato.
Dal giorno alla notte, la working woman di Stella McCartney incarna tutte le sfaccettature della femminilità. È madre, sorella, amante… Le silhouette rendono omaggio al background sartoriale della designer britannica tra suit over, capospalla ampi o sagomati sulla vita e blazer dalle spalle ingigantite di stampo 80s mescolati a sexy dress con forme di corpi femminili riprodotte sul fronte, indossati con alti cuissardes vinilici.
La maglieria reinterpreta alcuni codici del maschile o si gonfia per dare vita a cappotti couture. Frange di cristalli e archi di perline riciclate adornano i mini dress da sera mentre alternative a pellami esotici danno vita a bomber e a pencil skirt. E quando le luci dell’ufficio si spengono, le working women di Stella McCartney sono pronte per cavalcare il palo della lapdance con l’ironia che da sempre caratterizza il marchio.
Giudizio. «Questo è il mio primo show da sola da quando sono uscita dal college e ho cercato di fare il meglio del meglio», spiega la designer nel backstage. «Ho celebrato l’essere una donna che disegna per le donne». L’energia e l’ironia trasmesse dallo show sono all’ennesima potenza per una collezione Stella al quadrato. (riproduzione riservata)