TrendLe sculture viventi di Acne studios
Le Chairs in rubber dell’artista estone Villu Jaanisoo diventano fonte d’ispirazione per il direttore creativo Jonny Johansson, tra mini abiti e jumpsuit che modellano il corpo
Da Acne studios gli spettatori possono far parte della scenografia. Seduti sulle Chairs in rubber dell’artista estone Villu Jaanisoo, poltrone ergonomiche realizzate con pneumatici riciclati, che il direttore creativo Jonny Johansson installa al centro della passerella immacolata all’Observatoire de Paris.
I loro volumi solidi e potenti accompagnano bene lo spirito della collezione, che celebra una donna volitiva e futurista, i cui abiti sono scolpiti nella pelle e nel denim, materiali prediletti da Johansson, che sottolinea la loro capacità di «trascendere i generi e le sottoculture. Sono come armature, indossandoli ci si sente sempre a posto». Mini jumpsuit in pelle nera, completi in cuoio patinato marrone, abiti-chemisier in jeans oleato che si allungano fino a toccare terra. I materiali si tendono e si modellano sul corpo, danno alla silhouette un movimento verticale e sempre vibrante. I grandi classici del guardaroba femminile, dalla pelliccia all’abito bon-ton, fino alla borsetta sono riletti in chiave ribelle, solcati da zip, rovesciati, allungati da reti, un po’ selvaggi. Persino la maglia perde la sua dolcezza per impossessarsi del busto come avesse dei tentacoli.
Giudizio. Une silhouette verticale, cesellata, con la pelle lucida quella pensata dal marchio scandinavo per la prossima stagione fredda. Lavorata artigianalmente, dà una solennità scultorea alla figura femminile. Un senso di regalità sperimentale. (riproduzione riservata)