TrendTra le sculture tattili di Fforme
Frances Howie, con esperienze da Lanvin by Alber Elbaz e da Stella McCartney, debutta alla direzione creativa del giovane marchio dopo l’uscita di Paul Helbers. Immaginando un minimalismo dalle silhouette organiche, tra esplosioni di frange, soffici volumi e tessuti croccanti
Nuovo debutto in casa Fforme. Dopo l’uscita di Paul Hebers dello scorso luglio, il giovane marchio americano fondato da Laura Vazquez e Nina Khosla ha sfilato in passerella durante la New York fashion week svelando la prima collezione disegnata dalla sua nuova guida stilistica, Frances Howie, creativa con esperienze pregresse da Lanvin by Alber Elbaz e Stella McCartney. Che tra esplosioni di frange, volumi gonfiati e tessuti croccanti ha portato sul catwalk creazioni apparse come sculture iper tattili dalle linee pure ed essenziali.
Un minimalismo in chiave organica, sembrerebbe, osservando l’alternarsi di silhouette che evocano l’assolutezza della natura e delle sue forme. Con cappotti dai tessuti soffici ma strutturati che disegnano attorno ai corpi profili simili a quelli netti delle montagne all’orizzonte, leggeri long dress in seta che sembrano pennellate di sottili nuvole rimaste solo sfumate nel cielo, e poi ancora applicazioni su dritti abiti che li fanno apparire come ruvide pareti rocciose.
Mentre le frange, della collezione, ricoprono cappotti cocoon che diventano così simili ai piumaggi dei volatili o si intravvedono soltanto aprendo code in fondo agli abiti attraverso giochi di layering. Il tutto in una palette colori che spazia dai toni caldi della terra, dal cioccolato al caramello, passando poi per i grigi freddi di una giornata priva di sole, il nero dei temporali e il blu del mare, fino a toccare punti accesi di rosso brillante come il corallo. (riproduzione riservata)