TrendLe sculture spigolose immaginate da Quira
«Definirei questa collezione rugosa, quasi spigolosa, anche nella progettazione», afferma Veronica Leoni, presentando il prêt-à-porter del suo brand nell’Oratorio del Louvre. A comprovare questo feeling, il book realizzato con la modella e fotografa Guinevere Van Seenus, che ha scattato le immagini mettendosi in scena mentre si appropria dei vestiti o ritraendo l’artista e performer Imre van Opstal
«Definirei questa collezione rugosa, quasi spigolosa, anche nella progettazione», afferma Veronica Leoni, presentando il prêt-à-porter del suo brand Quira nell’Oratorio del Louvre. «Finora tutto era sempre nato in maniera istintiva, questa volta ho messo su carta i modelli con un approccio rigoroso e più personale. Poi sono arrivati i colori e i materiali».
A comprovare questo feeling, il book realizzato con la modella e fotografa Guinevere Van Seenus, che ha scattato le immagini mettendosi in scena mentre si appropria dei vestiti o ritraendo l’artista e performer Imre van Opstal che si confronta quasi fisicamente con essi. «La collezione esprime anche la fisicità del vestirsi, il senso di essere donna nel 2024. Guinevere e Imre danno potenza ai capi di Quira, mostrando che le donne possono rappresentarsi come vogliono e come si sentono».
Il capo chiave è la camicia bianca, drappeggiata, volitiva, esigente, per accompagnare il daywear e adattarsi a qualsiasi situazione. I cappotti si sagomano sul corpo, le giacche hanno un tailoring preciso. C’è anche la new entry del denim, grigio, quasi tridimensionale, su un completo pantaloni. E i colore grigio torna spesso, anche in versione tweed che dà uno spessore più materico agli abiti. Che sono dei classici, ma con una nuova linfa. (riproduzione riservata)