TrendBlooming Chloé
«In estate esploriamo, ci riconnettiamo con il corpo, con la sensualità», spiega Chemena Kamali, alla sua seconda prova per la maison di Richemont. Che recupera stampe floreali del 1977 per creare abiti balloon, alternati a lingerie di pizzo candido e a jeans dalla vita altissima indossati con una semplice canotta

L’autunno è già arrivato a Parigi ma la sala del Tennis club si illumina di luce abbagliante e svela un giardino rigoglioso di piante. «Feeling of summer», così Chemena Kamali descrive lo spirito dello show di Chloé. Una seconda prova alla direzione creativa della maison di Richemont che prende come punto di partenza l’archivio, in particolare una collezione del 1977 per la quale Karl Lagerfeld sviluppò con Mantero una serie di tessuti speciali, dipinti a mano con motivi floreali. Sono proprio quelle sete preziose a essere state riprodotte in maniera fedele per la spring-summer 2025 in scena alla Paris fashion week in un trionfo di romantici abiti di mousseline, che letteralmente fioriscono sul corpo grazie a grandi balze e drappeggi.

In una palette di toni sbiaditi, quasi consumati dal sole. «La ricerca sull’archivio per me è fondamentale. A volte mi ispira un dettaglio, una silhouette o l’intero show», prosegue la designer. «Per tutto ci chiediamo però quale sia il modo in cui poterlo sviluppare e renderlo contemporaneo per le generazioni di oggi. La prima collezione è servita a creare le basi per creare, la seconda a esplorare altre attitudini, espressioni della casa», ha poi proseguito. In questo caso protagonista è una femminilità naturale ispirata ai 70s, ancorata a un senso di realtà, di portabilità. E di ottimismo verrebbe da dire, osservando le ragazze che sfilano indossando pizzi candidi rubati al mondo della lingerie per guêpière, tra trasparenze di canotte dalle spalle sottili, pantaloni stretti sulla gamba e giacche dalle maniche balloon. Forma che viene riproposta anche sugli abiti, ispirati a una delle prime silhouette create dalla fondatrice Gaby Aghion.

Le giacche sono ricavate dalla linea della camicetta flou con arricciature, maniche pieghette e una spalla strutturata precisa in tela di cotone e pelle scamosciata. Mentre il denim si avvita stretto sul corpo ed è indossato con una semplice canotta. «In estate esploriamo, ci riconnettiamo con il corpo, con la sensualità», ha proseguito la stilista. «Una spensieratezza che traspare anche nell’idea di lost and found con il mix di pezzi che hanno l’apparenza di essere stati ritrovati dopo lungo tempo nell’armadio e ricombinati nell’oggi su look costruiti in maniera molto spontanea». Come le collane, realizzate con un mix di conchiglie rotte e di pietre lavate dal mare o le scarpe tra maxi platform e ciabattine infradito di plastica colorata con un piccolo tacco, destinate a diventare un must have.
Giudizio. Un’ovazione dalla platea accoglie Chemena Kamali che corre ad abbracciare il figlio, seduto in braccio al marito, come alla fine del primo show. Già sei mesi fa si era capito che la direzione data dalla designer al marchio di Richemont sarebbe stata quella giusta e ora ne arriva la conferma. Tra abiti che sono subito desiderabili e una ricchezza di accessori perfetta per accontentare tutte le esigenze del mercato. (riproduzione riservata)