TrendLe pijama girls di Dolce&Gabbana
Domenico Dolce e Stefano Gabbana portano l’abbigliamento da notte nel quotidiano, mescolando pigiami mannish a sexy lingerie. «È il nostro modo per dire che la moda è una questione di libertà», spiegano a MFF. Mentre viene girata live, a sorpesa, una scena del Diavolo veste Prada 2 con Meryl Streep e Stanley Tucci seduti nel front row
L’invito parla da sé. Una mascherina di seta per riparare gli occhi dalla luce. It’s pijama time da Dolce&Gabbana. Sulla scia di quanto fatto in occasione della sfilata maschile, il womenswear di Domenico Dolce e Stefano Gabbana per la spring-summer 2026 ruota attorno a una trasposizione del pigiama e dell’intimo nel daywear. Con un atteggiamento rilassato, le modelle scendono da un podio bianco indossando completi da notte maschili, resi seducenti da un intimo nero a vista, in pieno stile Dolce&Gabbana. A osservare ogni uscita sono, a sopresa, Meryl Streep aka Miranda Priestley e Stanley Tucci aka Nigel, in una registrazione live del Diavolo veste Prada 2. «La collezione è un progetto preso dall’uomo che racconta il dialogo tra maschile e femminile», spiegano a MFF gli stilisti.
«I pigiami classici da uomo vengono riletti in chiave sensuale con lingerie iperfemminile nera. È come se ci fosse un’interazione tra boudoir e città, con un tocco di ironia». La scena viene conquistata da ensemble sia semplici, rigati o a tinta unita con profili a contrasto, sia ricamati che sostituiscono jeans, giacche e T-shirt. Vengono mescolati ad outerwear classico come giubbotti di pelle e pellicce di montone ma anche alle giacche mannish oversize o segnate in vita. Il confine tra giorno e notte diventa sempre più debole, quando i look sono completati da autoreggenti, piccoli reggiseni a vista, bustier di pizzo e slip che spuntano dai pantaloni a vita bassa. Ai piedi, ciabatte di pelliccia o tacchi affilati.
I toni sono neutri con un tocco di animalier e di piccoli fiorellini come quelli dei vecchi grembiuli, che conferiscono ai look un’attitudine easy e romantica. Fino alla sera in total black. «È il nostro modo per dire che la moda è una questione di stile e di libertà. Questa riflessione nasce dalla nostra osservazione dei giovani, siamo molto attratti da loro, cerchiamo sempre ispirazione dal modo in cui si vestono», concludono gli stilisti. Che escono a fine sfilati accolti dall’applauso anche della temuta Miranda Priestley.
Giudizio. Domenico Dolce e Stefano Gabbana sanno sempre come stupire il loro pubblico sia con la moda sia con apparizioni speciali allo show. Questa stagione l’effetto sorpresa è senza dubbio ben riuscito. A completamento di un’estetica che ben si sposa con quella veicolata a giugno con il menswear. (riproduzione riservata)