TrendLe muse di Giambattista Valli
Ninfe rococò, ispirate ai quadri di Watteau e Fragonard, sono protagoniste dell’immaginario del couturier che presenta nei suoi atelier. Evocando tra tulle, decori e bouquet di organza le sue femme libere

Giovanna, Lauren, Margherita, Tatina e su tutte Bianca (Brandolini d’Adda). Sono le muse di Giambattista Valli, evocate nel discorso di ringraziamento per la medaglia di Officier de l’Ordre des arts et des lettres conferita allo stilista nella prima giornata di haute couture parigina. Ma sono anche le Valli girls alle quali la collezione numero 29 di alta moda della maison è dedicata.
Ninfe rococò come quelle dipinte nei quadri di Fragonard, donne nel fiore degli anni, libere e ribelli. Sono le protagoniste della presentazione svoltasi negli atelier couture della maison allestiti come una tela candida perché l’occhio venga conquistato dalle creazioni opulente. «I volumi sono estremi, i tessuti sono leggeri e gonfiati dal vento con un senso bucolico evocato dai quadri di Watteau e Fragonard», spiega il couturier. «Per raccontare donne forti e indipendenti, che non rinunciano però alla loro femminilità».

La maestria degli atelier si manifesta attraverso drappeggi, i bouquet di fiori tridimensionali di organza, i metri e metri di tulle leggerissimo candido come una tela o sfumato in colori pastello. I ricami sembrano stucchi e i decori si fanno parte stessa dell’abito che diventa una scultura di tessuto. «La libertà per me è esprimersi senza scendere a compromessi. Parigi mi ha dato voce in questo senso», conclude Valli. «Le vendite sono importanti ma lavoro nel sogno e nella bellezza. Se sento il peso della maison? Penso che l’intuizione sia bella non solo nella creazione ma anche nell’economia».
Nessuna dichiarazione in merito ai rumors su un possibile aumento dell’investimento di Artémis, holding della famiglia Pinault, sulla maison. Quota che sarebbe passata dal 30% alla maggioranza in maniera discreta. «Nel caso sarà il gruppo a dover rilasciare una dichiarazione», fanno sapere dalla casa di moda. (riproduzione riservata)