TrendLe mille e una notte di Elie Saab
«Condensiamo una vita di esperienze e un viaggio che si estende per decenni in una sola serata», racconta a MFF il creativo libanese. Che vola a Riyadh, in Saudi Arabia, per un maxi evento, con performance da Céline Dion a Jennifer Lopez. E un parterre da Monica Bellucci a Halle Berry. «Per il prossimo anno studio una grande mostra»
Monica Bellucci in platea. Halle Berry sul palco a inizio show. E una grande sorpresa musicale strada facendo. Ecco alcune delle star internazionali che hanno partecipato al mega evento per festeggiare i 45 anni dalla nascita della maison Elie Saab a Riyadh, in Saudi Arabia. Con una serata diventata fashion moment dal nome The 1001 Seasons of Elie Saab che si è svolta presso The venue, una delle nuove aree costruite per Riyadh season, l’appuntamento pensato per raccontare l’influenza di questo luogo come hub di lusso e creatività con una serie di appuntamenti che mescolino moda, arte ed entertainment. E al rendez-vous con il fashion designer libanese non sono mancate le sorprese. Come la performance live firmata da Céline Dion, Jennifer Lopez e Camila Cabello, stelle della musica internazionale che sono state tra le protagoniste di quella sfilata in quattro atti per raccontare la storia del designer dalle sue origini a oggi.
«Condensiamo una vita di esperienze e un viaggio che si estende per decenni in una sola notte, preparando il palco per un nuovo inizio», ha spiegato a MFF lo stesso Elie Saab. «Oggi, non stiamo semplicemente concludendo 45 anni di storia. Stiamo invece dando il benvenuto a nuovi anni, segnati da un momento cruciale carico di speranza». Davanti a un pubblico di 900 persone, dove spiccava la presenza della famiglia reale saudita, è andata in scena una sfilata celebrativa con 300 uscite tutte rigorosamente d’alta moda e divise in quattro atti. Tra neri e piume, fiori in tinte pastellate gemellate con la scenografia. I veli leggeri che si sollevano a ogni passo.
E quindi un diluvio di cristalli che brillano come stelle di Hollywood. In scena modelle da Helena Christensen a Mariacarla Boscono, poi Eva Herzigova, Adriana Lima, Alek Wek, Amelia Gray Hamlin o Candice Swanepoel che hanno indossato capi nuovi o riletture di look iconici Elie Saab indossati dalle star negli anni e rivisti per l’occasione. E con un styling doc, quello di Carine Roitfeld. A rompere gli indugi è stata J.Lo in una mise succinta argento, in un vero show con una nuvola di ballerini e dal ritmo energico delle sue hit. Spazio al mondo musicale di Camila Cabello che presenta un suo medley. Tocca quindi a Nancy Ajram e Amr Diab, star del Middle East.
Per poi arrivare a Céline Dion che accende di drama quotient l’atmosfera. Lei sa come fare, come regina delle notti con i suoi residency show a Las Vegas e da poco vista esibirsi all’apertura delle Olimpiadi di Parigi. Scende da una scala intonando The power of love con le modelle che le sfilano accanto. L’effetto sorpresa non manca vedendola, ricordando le immagini di quel docu-film di qualche mese fa che la ritraeva malata e sofferente con difficoltà nel cantare. Ma lei ora è sul palco. E canta I’m alive.
Elie Saab: «I miei 45 anni di moda. Presto una mostra»
Come è nato questo mega evento?
Non sono stato solo in questo progetto... Molte cose si sono messe insieme. Penso di essere molto fortunato. Dietro c’è la nostra passione per la nostra terra. Un luogo che dimostra un savoir-vivre eccezionale.
Come siete riusciti a coinvolgere Jennifer Lopez e Céline Dion?
Con loro c’è un’amicizia che le lega da anni alla maison e alla famiglia. Ci sentiamo davvero una comunità. E questa sera credo si sia sentito l’amore che ci unisce. Si sono esibite con il cuore.
Alle Olimpiadi di Parigi Céline Dion ha cantato una sola canzone. Da voi due...
Vi lascio rispondere per me... (sorride). Ma come ho già detto, c’è un rapporto di amicizia e di lavoro che dura da 25 anni. Più del 70% dei suoi abiti a Las Vegas sono stati disegnati da noi. Lo stesso vale per Jennifer.
Tutti sanno che questo è un momento difficile per il Libano. Come si sente a tenere questo grande evento in tali circostanze?
Questa è l'unica preoccupazione che ho. Vorrei davvero che questo evento si fosse svolto con il mio Paese in buone condizioni. Ma stiamo lavorando a questo progetto da oltre un anno. Avevamo dei contratti. Non siamo riusciti a spostare la data. Ci stava a cuore presentare questo evento nella nostra regione, e il mio Paese è in questa regione.
Una celebrazione così può accendere la speranza?
Il mio Paese è capace di grande resilienza. L’ho vissuto per tutta la vita. Non solo perché ho iniziato la mia vita durante la guerra. Finora è stato sempre lo stesso. Ogni volta abbiamo resistito. Sempre. Di fronte a qualunque difficoltà.
In questo show monumentale quanti capi sono nuovi?
Più dell’80% della collezione è nuova. È realizzata appositamente. Ma ci sono anche degli archivi.
È la celebrazione di una carriera...
Ho il mio atelier da 42 anni. Ma già lavoravo nei tre anni in cui avevo tra i 15 e i 18 anni. Ero molto attivo e sono riuscito ad avere così tanti clienti... Ecco perché ho fondato il mio primo laboratorio a 18 anni. Con il mio nome scritto sull’insegna.
Cosa c'è nel futuro di Elie Saab?
Il futuro è del buon Dio... Le dico che sono molto ambizioso. Ho una bella famiglia che mi supporta e tanti affetti. Sento sempre come se fosse la prima volta e che domani sarà meglio. Penso che ci siano ancora molte cose da fare. La voglia di fare c'è.
Quali progetti avete?
Inizieremo a fare delle mostre. Inizieremo nella nostra regione e poi... ma non è per questa collezione. Spero l'anno prossimo. Saranno delle mostre che raccontano la mia storia.
Aspettiamo un suo evento in Italia? Magari a Milano?
Io produco in Italia. Ho i miei uffici in Italia. Il negozio che abbiamo aperto in via Gesù... Facciamo molti affari in Italia. Produciamo tutto il nostro prêt-à-porter in Italia. Amo l'Italia. Anzi, l’adoro. (riproduzione riservata)