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Le metamorfosi liquide di Etro

Frange, sovrapposizioni di stampe, mix di colori e spirito nomade per lo show di Marco De Vincenzo

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Le metamorfosi liquide di Etro

Un palcoscenico per un concerto live. La Niña si esibisce conquistando la scena e scandendo le uscite della collezione immaginata da Marco De Vincenzo per Etro, in uno scorrere fluido e incessante di look che avvolgono come un magma. «È finito il tempo dello studio e posso godere quello che ho imparato», spiega il designer, da tre anni direttore creativo della maison partecipata da L Catterton. «È la collezione più Etro fatta dal mio arrivo». I codici del marchio vengono spinti in maniera ancora più forte, nell’eccesso, nella sovrapposizione di stampe, nel massimalismo per i look che si susseguono sulla scena.

Le stampe si rincorrono in un vortice, vengono mescolate e remixate in ogni singolo look. Flux come flussi di pensiero ma anche come fluido per silhouette leggerissime che volano ed esplodono nel movimento con un certo richiamo al gaucho nelle frange tempestate di borchie. Cristalli, volant, spirito hippie, psichedelia e squaw rappresentano il mix che conquista la scena. «Ci sono stampe con circa dieci colori diversi mescolat. La sorpresa è vedere come trovino armonia da soli in una sorprendente convivenza che suggella un tripudio del decorativismo», conclude De Vincenzo. Che esce sulla passerella circondato dall’applauso del pubblico con un concerto atteso e ben riuscito.

Giudizio. Una dichiarazione d’intenti nel segno di Etro. Inutile cercare di seguire un trend quando il trend lo ha fatto un marchio con la sua storia. Il percorso di avvicinamento di De Vincenzo alla casa di moda è compiuto. Ora non resta che guardare al futuro. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 25/09/2025 19:30
Ultimo aggiornamento: 25/09/2025 19:30
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