TrendLe due anime di Viktor&Rolf
Viktor Horsting e Rolf Snoeren, fondatori e designer del brand di Otb, portano in scena una visione dicotomica del vestire, mettendo a contrasto look simili. Da un lato, come gonfiati dal vento e, dall’altro, lineari e vicini al ready to wear recentemente rilanciato
Una doppia visione. Due porte si schiudono nell’oscurità della Salle Wangram. Svelano la duplice anima di Viktor&Rolf tra esagerazione e linearità. Look simili ma declinati in fogge differenti si susseguono sulla scena con un senso di mistero. Le modelle escono, si confrontano in un faccia a faccia nel centro della sala, illuminate da un occhio di bue, si scrutano a fondo e poi se ne vanno.
Viktor Horsting e Rolf Snoeren, fondatori e designer della casa di moda del gruppo Otb-Only the brave di Renzo Rosso, intessono una sequenza «bipolare» di silhouette. Le piume sono una firma di quelle più aeree, simili a mongolfiere gonfiate dal vento che si insinua tra le pieghe, che si impossessa delle balze, che fa ondeggiare le forme. La linearità domina invece i look che più si avvicinano al ready to wear appena rilanciato dal marchio. La prima uscita vede una piuma fissata proprio sulla testa, svettante come una fiamma, e poi altre che spuntano dal doudune gigantesco nero che, sgonfiato, assomiglia quasi a una mantella. Gli abiti sono invece costruiti in un susseguirsi di forme concentriche, si rivestono di bagliori di lamé, si accendono grazie ad acconciature flamboyant. Nascondono strutture architettoniche che sfidano la gravità ma che, tornando con i piedi per terra, si rilevano evening gown più portabili nella realtà.
Ed è proprio sul contrasto tra esagerazione e normalità che prende forma la collezione degli stilisti, che presto saranno protagonisti di una grande retrospettiva ad Atlanta. Una visione salda che a partire dalla fall-winter 2025 vedrà appunto il rilancio del ready to wear con una produzione interamente gestita in house prevalentemente nei Paesi bassi e con manifatture distribuite in tutta Europa.
Giudizio. I due stilisti affrontano ancora una volta il tema delle identità multiple a loro particolarmente caro. Questa contrapposizione tra teatralità e portabilità sembra alludere tra le righe all’imminente rilancio del ready to wear. Senza dimenticare l’anima couture del brand sempre mantenuta viva di stagione in stagione. (riproduzione riservata)