skin track
Trend

Le amazzoni di Dior

Il legame tra corpo, moda e sport è al centro della collezione immaginata da Maria Grazia Chiuri per la maison di Lvmh. «Per esprimere la propria forza le donne non hanno bisogno di nulla», dice la designer. Che porta in scena abiti di jersey dal taglio asimmetrico, body ginnici e pants con bande laterali. Lo show vede la performance dell’artista Sagg Napoli

di Chiara Bottoni (Parigi)
Leggi dopo
tempo di lettura

Il finale dello show spring-summer 2025 di Dior (ph Francesc Ten/MFF)
Il finale dello show spring-summer 2025 di Dior (ph Francesc Ten/MFF)

Un tunnel di vetro e metallo avvolto in una galleria blu cielo. Spazio di meditazione e spazio di performance dove Sagg Napoli, giovane artista italiana scelta da Maria Grazia Chiuri per interpretare questa stagione l’idea di femminilità e di femminismo, scocca le sue frecce. È una sportiva, è una performer, è una wonder woman, perfetta per incarnare il mito delle amazzoni in chiave Dior. «Quella dell’amazzone è una figura popolare che nei secoli è mutata, ma che storicamente è stata associata a un’idea di privazione di alcuni elementi del femminile. Attraverso Sagg Napoli e la collezione ho voluto dimostrare che per esprimere la propria forza non c’è bisogno di nulla», spiega Maria Grazia Chiuri. Che esplora il legame tra corpo, moda e sport presente sin dalla prima collezione della designer per la maison di Lvmh.

Un look Dior spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Dior spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

Le recenti Olimpiadi dove le creazioni di Chiuri sono salite sul podio in occasione di momenti cult alla cerimonia inaugurale hanno lasciato il segno, centrando l’obiettivo. Come una freccia scoccata con precisione scientifica. L’archivio della maison è presente in collezione, ma la visione di monsieur Dior è filtrata attraverso la lente di Marc Bohan. «Nell’archivio il riferimento del fondatore è all’amazzone inglese che va a cavallo, a un’idea dello sport ottocentesca», prosegue Chiuri. «Con Bohan c’è stato un cambio di marcia grazie all’introduzione della linea sport. Ho perciò unito l’aspetto couture che contraddistingue il lavoro di monsieur Dior con quello dell’innovazione introdotto dal suo successore». In questo mix, la firma di Chiuri emerge nella volontà di alleggerire la silhouette e di ammorbidirla.

Un look Dior spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Dior spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

La giacca bar esce accompagnata da un pantalone di maglia che conferisce un’aria urbana rispetto alla classica gonna plissé, i tessuti dell’alta moda, come il moiré e il faille, vengono portati sulla strada così come i materiali tecnici impreziositi dalle lavorazioni del ready to wear. «Ho voluto trasferire questo approccio urbano anche sugli accessori che non sono propriamente “accessori” ma diventano parte integrante della silhouette, conferendo un’attitudine», aggiunge la designer. «Anche qui abbiamo lavorato in senso contrario rispetto alle icone di Dior. Le borse, persino la Lady Dior, sono meno costruite e diventano cross body. Le scarpe sono il frutto della commistione di modelli differenti: il gladiator diventa sneaker e la sneaker diventa stivale. Anche le ballerine hanno pelle morbida ed elastico per dare idea del movimento». E il movimento è l’elemento caratterizzante del mondo dello sport. «Dior mi ha sempre dato l’idea di essere un brand statico. Io sono una persona di movimento e per me era necessario introdurlo in qualche modo», ha proseguito Chiuri.

Un look Dior spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)
Un look Dior spring-summer 2025 (ph Francesc Ten/MFF)

Attraverso abiti di jersey dal taglio asimmetrico, camicie bianche senza una manica e con l’altra esageratamente allungata, bodysuit come costumi da gara e trench o ampi pantaloni percorsi da bande laterali, come quelle dei morbidi pantaloni, frutto dello stretch del logo Dior. Bianco e nero, motivi optical e grafismi decorano le giacche da biker destinate ad amazzoni contemporanee. La maglieria dà vita a drappeggi, asimmetrie su body, pantaloni, giacche e tute in questa incessante ricerca di dinamismo.

Snagg Napoli e Maria Grazia Chiuri (ph Francesc Ten/MFF)
Snagg Napoli e Maria Grazia Chiuri (ph Francesc Ten/MFF)

Giudizio. Una sintesi del lavoro di Maria Grazia Chiuri da Dior. Così si potrebbe definire la collezione che ha aperto la Paris fashion week. Il lavoro sul corpo femminile e sulla sua liberazione, l’esaltazione del potere delle donne e lo studio sulle silhouette del corpo sportivo. E poi una grande attenzione agli accessori. In sfilata c’era tutto questo, remixato in maniera potente, grazie al soundtrack e alla performance live di Sagg Napoli. Le Olimpiadi sono finite ma lo spirito delle competizioni aleggia ancora su Parigi. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 24/09/2024 16:05
Ultimo aggiornamento: 24/09/2024 21:51
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso