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Duran Lantink porta Gaultier in Arancia meccanica

Il designer firma il suo debutto al timone del marchio controllato da Puig. Tra rimandi a un futuro distopico, con il soundtrack del film di Kubrick. Volumi esplosi, richiami al founder e un tocco di ironia

di Tommaso Palazzi (Parigi)
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Un look Jean Paul Gaultier spring-summer 2026 (courtesy Jean Paul Gaultier)
Un look Jean Paul Gaultier spring-summer 2026 (courtesy Jean Paul Gaultier)

Il debutto di Duran Lantink alla guida di Jean Paul Gaultier inizia già con una deviazione dal consueto. Lo show non si svolge nel leggendario atelier della maison, nel terzo arrondissement, ma in un’ala del Musée du Quai Branly – Jacques Chirac, spazio dedicato alle arti extraeuropee. L’ingresso, laterale e quasi segreto, conduce attraverso un giardino-giungla fino a un lungo bancone disseminato dei resti di una festa passata: flute di champagne mezzi vuoti, bicchieri rotti, tartine dimenticate. Nella penombra si accede poi a una sala con una lunga panca e tubature a vista, quasi un sotterraneo post-industriale. In prima fila, lo stesso Jean Paul Gaultier, Amanda Lear e Farida Khelfa assistono all’esordio del designer olandese, chiamato a scrivere un nuovo capitolo della maison.

Lo show si apre con la colonna sonora di Arancia meccanica di Stanley Kubrick. Un soundtrack inquietante che introduce una serie di look proiettati in un futuro distopico. Riletto però attraverso la lente della fine degli anni 60, con colori accesi, materiali plastici, ma anche contemporanei come lo scuba o gli zainetti. Capi che lasciano molta pelle scoperta e costruiscono silhouette geometriche, quasi scultoree. Non manca l’ironia, né i riferimenti al fondatore: dagli abiti nude look, che in realtà sono stampe, al cappello da marinaio, fino al grande gioco sui volumi e sulla sessualità. Il tutto si svolge su una passerella lunghissima, al termine della quale modelle e modelli tornano indietro insieme, in un sorprendente cambio di direzione.

Giudizio. Il debutto dello stilista olandese sembra puntare su look pensati per conquistare i social. Gli stylist, i cantanti, le celebrities attendevano questo momento, e il Gotha del gruppo catalano Puig, oggi quotato alla borsa di Madrid, sembra confermare la volontà di rilanciare il marchio nel segno dell’enfant terrible. Un passaggio di testimone generazionale che segna un nuovo inizio. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 06/10/2025 19:04
Ultimo aggiornamento: 07/10/2025 11:50
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