TrendLa wearable skincare immaginata da Coperni
Capi che rigenerano la pelle sono protagonisti della collezione di Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant. Che svelano tre bag realizzate in Italia da pietre minerali
Una sala circolare del Centre Pompidou ospita la sfilata di Coperni. Nessuna location stravagante o fuori Parigi per portare l’attenzione sugli abiti e sulle loro innovazioni. Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant costruiscono un’estetica fatta di elementi sporty con un touch ladylike. Gonne parachute strette sul fondo da coulisse si indossano con top grafici.
Le borse sono infilate nelle cinture e non mancano mai a completare i look. A partire dalle tre preziose Swipe bag realizzate in Italia lavorando pezzi di tormalina, quarzo rosa e occhio di tigre. Coup de théâtre di una collezione che si concentra sulla portabilità dei capi. Tra bodysuit, pantaloni fluidi aperti sul fronte con zip, bomber e stratificazioni. E che inserisce anche l’innovazione C+, capi contenenti probiotici e prebiotici per ricostituire il microbioma della pelle. Il finale accende i riflettori su gown drappeggiati con maniche che diventano tutt’uno con il fondo.
Giudizio. Innovazione e valorizzazione dell’artigianato si sposano nella collezione di Coperni che non ha bisogno di set spettacolari per farsi notare. (riproduzione riservata)