TrendComme des garçons e la sinfonia in nero
«È il colore che rappresenta l’universo», spiega Rei Kawakubo. Che fa sfilare architetture fatte di volant, frange e tulle con una parentesi rosa
I notturni di Chopin. Le note di pianoforte cadenzano il passo dello show di Comme des garçons. Un’ode al nero, il colore dell’universo, l’origine del mondo. «Ho finito per realizzare che, dopo tutto, il nero è il colore che fa per me», sottolinea la designer Rei Kawakubo. «È semplicemente il più strong, il migliore per la creazione ed è il colore che abbraccia lo spirito di ribellione. E ha il significato più forte: l’universo e il buco nero».
Una parata di costruzioni architettoniche total black scivola sulla scena tra metri di volant, lunghe frange, bande gonfiate che compongono corpetti e mantelli indossati con copricapi corvini. Forme tridimensionali sono ricoperte di velo. Nastri rossi e blu avvolgono i fianchi come una cintura. La musica si ferma. Un intermezzo rosa confetto, l’opposto del nero, come una provocazione. Poi torna l’oscurità vestita di pizzi. Si ferma la musica e un applauso si alza tra il pubblico.
Giudizio. La coerenza è il valore aggiunto degli stilisti giapponesi. Rei Kawakubo decide di lavorare con il colore che più ama e sulle silhouette scenografiche che l’hanno resa famosa. Una scelta premiante in un momento storico di grande confusione nel mondo della moda. (riproduzione riservata)
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