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La Roma imperiale di Dolce&Gabbana

Lo show-kolossal immaginato da Domenico Dolce e Stefano Gabbana porta l’Alta moda a sfilare nei fori con una parata di look che citano la storia antica della città e le sartorie che vestivano le dive della Dolce vita. Da Sophia Loren e Anita Ekberg fino a Liz Taylor

di Stefano Roncato (Roma)
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Un look Dolce&Gabbana Alta moda (courtesy Dolce&Gabbana)
Un look Dolce&Gabbana Alta moda (courtesy Dolce&Gabbana)

«Io sono romana. E Roma si vive sempre guardando indietro. E poi Dolce&Gabbana ti fanno guadare avanti». Parola di Isabella Rossellini in prima fila a quello show immaginato dalla maison milanese con un mood super cinematografico. Lei, da sempre amica di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, appena candidata all’Oscar per Conclave, sigillo di una bellezza senza tempo, non poteva mancare nella tappa capitolina del Gran tour della fashion house che è stato inaugurato da una serata dove si è esibita Cher e che poi ha aperto le porte di un luogo magico.

Probabilmente i Fori imperiali nel cuore di Roma non sono infatti mai stati così glamour, perché la sfilata Alta moda di Dolce&Gabbana ha portato nel celebre sito archeologico della capitale a due passi dal Colosseo uno spettacolo dove lo spirito couture si mescola a citazioni che vanno dal cinema all’arte. Tra riferimenti all’antica Roma e alle celebri sartorie della capitale che vestivano le star immortalate negli anni della Dolce vita. Dive e divinità, ancelle e condottiere. Tra teste di statue ricamate, tra centurioni dorati nelle fantasie dei mantelli, tra immagini della Fontana di Trevi e del Colosseo, tra sapienti abiti candidi da vestale gonfiati ad arte come sculture e frammenti di armature in ottone lavorato a mano.

Un look Dolce&Gabbana Alta moda (courtesy Dolce&Gabbana)
Un look Dolce&Gabbana Alta moda (courtesy Dolce&Gabbana)

Ma ecco quel mondo romano che è cambiato dopo Fellini, con Hollywood che sbarca a Cinecittà. Le silhouette sapientemente esaltate come per star del calibro di Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Anna Magnani, Anita Ekberg o Liz Taylor fino agli anni Sessanta con Audrey Hepburn. Vita segnata, gonne che prendono volume e poi cristalli che brillano come luci di un firmamento.

Giudizio. Effetto kolossal. Uno show che trasforma le modelle in divinità e le clienti in imperatrici. Il sogno c’è. Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono visionari, come certi produttori che hanno reso grande il cinema italiano. Hanno coraggio, rischiano per seguire la loro passione e in un momento in cui il fashion system sembra avere grandi dubbi, loro rimangono una certezza. (riproduzione riservata)

Via Vittorio Veneto ha ospitato la mostra en plein air sugli anni 50 e 60 «Secret Dolce vita»

Via Vittorio Veneto ha ospitato nei giorni dell’Alta moda di Dolce&Gabbana «Secret Dolce vita», la prima esposizione pubblica di Secret archive, una raccolta di milioni di negativi e lastre fotografiche inedite che svelano l’anima nascosta dell’Italia del Novecento.

La mostra en plein air ha offerto un viaggio visivo inedito nella capitale degli anni 50 e 60 svelando momenti privati, volti leggendari e scene dimenticate che raccontano il lato autentico della città eterna nel suo periodo più affascinante.

Grazie a un lungo lavoro di ricerca e alla curatela di Edoardo Dionea Cicconi, con il supporto di Dolce&Gabbana e la collaborazione di Roma capitale e dell’assessorato ai Grandi eventi, sport, turismo e moda guidato da Alessandro Onorato, la speciale esposizione ha contribuito al recupero di un patrimonio visivo senza precedenti. Le immagini, per lo più mai viste prima, hanno restituito l’essenza autentica di uno dei periodi più indimenticabili della storia italiana, quello della Dolce vita. (riproduzione riservata)

L’architettura della città eterna e citazioni alle dive del cinema per l’Alta gioielleria

I codici estetici dell’architettura romana, la sontuosità delle dive della Dolce vita e la dimensione del sacro che permea Roma. La collezione Alta gioielleria di Dolce&Gabbana si articola in diversi registri espressivi, ognuno dei quali esplora un aspetto dell’identità culturale e simbolica della Città eterna, trasformandolo in creazioni orafe uniche.

Protagonisti assoluti sono i gioielli ispirati all’epoca romana, che interpretano con raffinatezza i codici estetici dell’impero. Le forme architettoniche diventano struttura e ornamento. Alcuni pendenti riproducono busti e statue classiche, in altri casi compaiono micromosaici in pietra, che reinterpretano l’arte musiva romana in scala gioiello, insieme a miniature dipinte a mano che riproducono alcuni degli scorci più iconici della città e a charm pendenti che raffigurano simboli tratti dagli affreschi dell’epoca.

La collezione si apre poi a un altro immaginario iconico, quello delle dive italiane del cinema e della Dolce vita. Le parure evocano i capolavori dell’alta gioielleria degli anni ’50 e ’60, quando le attrici più celebrate indossavano creazioni da sogno nelle occasioni più speciali. In scena anche una selezione di anelli chevalier e una serie di orologi gioiello. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 16/07/2025 19:32
Ultimo aggiornamento: 16/07/2025 19:44
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