TrendLa rinascita di Egonlab e la co-lab con Tinder
Nero e trompe l’oeil per la collezione del brand che sigla una collaborazione con Tinder per una capsule benefica
Ad aprire lo show, la voce di Jameela Jamil recita il manifesto del brand: un invito a trasformare il dolore in forza, la creatività in arma e l’amore in un atto di resistenza. La collezione di Egonlab, concettuale più del solito, si chiama Lazarus a significare la rinascita. Il nero domina la palette, accompagnato da texture sorprendenti, trompe l’oeil e giochi di asimmetria che incarnano la metamorfosi continua del marchio. Le silhouette amplificate, le spalle esagerate e i doppi volumi di gonne e giacche esaltano la filosofia gender less, mentre denim, piume e patchwork fondono couture e realtà urbana. Per la prima volta, il brand apre le porte alla collaborazione: con Tinder nasce la capsule Love will not tear us apart, che unisce T-shirt grunge, hoodie destrutturate, un anello a cuore e un pezzo couture in piume tartan realizzato da Maison Février. Il 30% dei profitti andrà a Safe place, associazione femminista contro ogni forma di dominio. E per completare il racconto, le iconiche Chuck Taylor first string di Converse ricevono una reinterpretazione sartoriale unica.
Giudizio. Lazarus non è solo una collezione: è un laboratorio di identità, un manifesto per chi rifiuta di piegarsi alla convenzione, un invito a rinascere senza rinnegare il passato. (riproduzione riservata)