skin track
Trend

La radicalità multiforme di Marni alla Milano fashion week

Francesco Risso riporta il brand di Otb a sfilare nel suo showroom, accendendo i riflettori sul senso stesso di bellezza In un crescendo di forme dal tailoring fino a innesti di pagine di libri, stampe di rose e gown di strass

di Margherita Malaguti
Leggi dopo
tempo di lettura

Un outfit Marni spring summer 2025
Un outfit Marni spring summer 2025

Un reticolo labirintico di sedie al cui centro si inseriscono tre pianoforti a coda che si scaldano sotto le luci rosse, accanto al cemento armato dei pilastri, l’intonaco scrostato dei muri. Gli ospiti si aggirano mentre avvolgono il filo di Arianna che li conduce al loro posto. Quindi siedono, sono vicini, si guardano e a volte non si fronteggiano. Si incrociano e quasi si incastrano prima dell’ingresso dei modelli, che avanzano definendo ciascuno una propria traiettoria, un proprio viaggio. Così Marni torna a casa. Letteralmente. Nel suo Spazio Marni elevato a destinazione di un défilé dell’inaspettato. Dopo aver portato gli show a New York, Tokyo, Parigi, la scorsa stagione il brand di Otb, capitanato allo stile da Francesco Risso, aveva firmato il comeback nel calendario della Milano fashion week per il suo 30° anniversario, tappezzando di carta bianca uno dei tunnel che si insinuano sotto la stazione Centrale. E nel capoluogo lombardo si ripresenta oggi per una trasformazione forse più tranquilla ma ugualmente profonda.

Lo fa sfilando nella sua «dream-factory», ovvero showroom come fabbrica dei sogni in cui assicurano ogni collezione sia concettualizzata, disegnata, cucita, rammendata, strappata, reincollata. Quell’indirizzo in viale Umbria che custodisce segreti pronti a essere svelati. Perché dietro ai pezzi finiti e infiniti dalla presenza incisiva, c’è la pratica imprevedibile di Risso. Che ha fatto della bandiera del marchio un lavoro che non conosce confini. Ridefinendo la bellezza. Cos’è dunque la bellezza? «Un coniglio bianco che sgambetta nel vostro giardino. Lo inseguite. Anche se non riuscite a catturarlo, nella folle corsa vi ritrovate in un posto meraviglioso», suggeriscono mentre lasciano sulle sedute un origami su cui è scritta una storia.

«Questo è il romanticismo di Marni: il desiderio effimero e persistente di andare a caccia di conigli», spiegano. La bellezza è quindi una velocità, non una destinazione. È anche una serie di simboli e gesti, da ridurre alla sua forma essenziale. Radicale, materica. Eppure fantastica. Sublime nell’accezione di un’estetica che supera la concezione mentale del bello e la sua aspirazione a definire canoni oggettivi. Quindi personale, inclusiva, comunitaria.

La community di talenti eclettici, pensatori e artisti che Marni riunisce, in cui c’è scambio e confronto. Un incontro. Come ora, sotto copricapi alcuni sormontati da ritagli che formano boa che sembrano piume, tra sguardi trasformati da grandi sopracciglia dipinte, si incontrano un tailoring di fit che aderiscono al corpo, nuovi classici, abiti dalle silhouette appena retrò, cravatte, colletti di camicie bianche e precise, e persino capospalla in camoscio. Una stampa di rose monocromatiche e poi sempre più chiassose, drappi di tessuti e pagine di letteratura incollate a mano, fino a gown drammatici di strass e innesti di foglie tropicali. Incedono a gruppi di tre, i modelli, sulla loro passerella indefinita, coreografati da Sharleen Chidiac. Sotto la musica firmata dall’artista inglese Dev Hynes. Eseguita da quei tre pianoforti, suonati dal vivo dagli stessi Hynes e Chidiac, a cui si aggiunge Adam Tendler, la colonna sonora è ispirata all’opera del compositore e pianista dell’avanguardia musicale newyorkese, Julius Eastman. Con lente trasformazioni che si sviluppano in graduali processi di accumulo. Come la collezione di Risso. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 17/09/2024 18:08
Ultimo aggiornamento: 17/09/2024 19:49
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso