TrendLa quotidianità aliena firmata da Acne studios
Jonny Johansson propone creazioni sovversive tra knits come centrotavola, abiti come tende drappeggiate e fiocchi
Un’installazione dell’artista Jonathan Lyndon Chase ricrea una scena domestica. Mobili, quadri e altri oggetti della quotidianità assumono un aspetto sovversivo per raccontare l’universo di Acne studios. «L’idea per questa collezione è partita da una scena di vita quotidiana distorta. Mi sono chiesto se i codici domestici classici potessero essere tradotti nella moda», sottolinea il direttore creativo Jonny Johansson. «Il risultato finale è domestico e alieno».
Questo pensiero si traduce nell’uso di tessuti surreali, tra denim e pelle accoppiati e ricostruiti per dare vita a forme architettoniche, maglieria all’uncinetto per completi da casalinga sexy e mohair decostruito, che danno vita a silhouette super ristrette o gonfiate nelle dimensioni.

Arredi domestici come tende drappeggiate, tovaglie cerate e tappezzerie vengono sovvertiti e reinventati come abbigliamento tra drapeggi e maxi fiocchi o creazioni di cotone e jersey che evocano l’intimo. Il tailoring è deformato e stropicciato, come se fosse stato indossato in fretta, mentre la pelle è tagliata grezza.
Giudizio. Costruzioni spinte all’estremo, volumi maxi e trimensionalità per lo show di Acne studios. Che mescola pezzi più surreali a capi portabilissimi. (riproduzione riservata)