skin track
Trend

La poesia di Chanel per il debutto couture di Matthieu Blazy

«Gli uccelli sono una bellissima metafora della donna Sono liberi e leggeri», spiega il designer. In un racconto fiabesco tra mousseline, piume lievi, linee flou e frasi d’amore

di Chiara Bottoni (Parigi)
Leggi dopo
tempo di lettura
Il finale della sfilata Chanel spring-summer 2026 alla Paris haute couture (courtesy Chanel)
Il finale della sfilata Chanel spring-summer 2026 alla Paris haute couture (courtesy Chanel)

Il Grand Palais si veste di moquette rosa punteggiata da funghi giganteschi e salici piangenti. A Parigi è una piovosa giornata invernale ma il set creato per il debutto di Matthieu Blazy alla couture di Chanel evoca immagini di una primavera romantica e poetica. Come il teaser dello show, la famosa scena di Cenerentola in cui operosi uccellini confezionano il vestito per il gran ballo. Un racconto fiabesco, non a caso, è il punto di partenza per l’attesa prima prova di stagione, applaudita da un parterre di ambassador tra cui Nicole Kidman, Penélope Cruz, Dua Lipa e Tilda Swinton.

«Ho letto una haiku giapponese che parlava di un uccello che vola via da un fungo», racconta Blazy subito dopo il défilé. Che prende spunto da queste creature alate per disegnare le sue femme leggere. «Gli uccelli sono una bellissima metafora della donna, viaggiano e vedono il mondo da diversi punti di vista. Una parentesi poetica in un mondo così duro», prosegue il designer. Lo show si apre con un suit Chanel in mousseline di seta, materiale che la fondatrice per prima nobilitò, per lasciare spazio a un succedersi di look flou illuminati dai colori dei piumaggi di uccelli domestici o esotici. Alternati a silhouette semplici, total black, accese da bagliori di gioielli. «Mi sono chiesto se un pantalone senza troppi decori possa essere couture. La mia risposta è sì», sottolinea Blazy. «Con Lesage, Montex, Massaro e tutti i métiers d’art la vera sfida di stagione è stata far volare i capi con persino il jeans che diventa di chiffon. Non ho lavorato su bozzetti ma direttamente con gli artigiani sul corpo».

Con un casting che lascia spazio anche a donne più mature per regalare vita reale agli abiti. I tweed si librano come piume, serigrafie mimano il movimento e piccoli ricami naïf riproducono lettere d’amore. «Abbiamo chiesto alle modelle di dirci delle frasi, delle parole per loro importanti che Lesage ha ricamato sulle mousseline. Le clienti potranno fare lo stesso. Anche questo è il bello della couture», conclude Blazy.

Giudizio. Poetico, romantico e sperimentale. Il debutto di Blazy nella couture rispecchia la visione pulita e moderna dello stilista, capace di rendere tutto leggero. Come un soffio di vento. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 27/01/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 27/01/2026 19:11
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso