TrendLa nuova era di McQueen alla Paris fashion week
Atmosfera da foresta industriale per il debutto di Seán McGirr alla guida della fashion house del gruppo Kering. Tra maglieria monumentale, silhouette strizzate, tailleur dalle spalle alte e abiti-corazza in alluminio come carene di automobili
«Non sono certo una persona nostalgica. Come vedo il futuro della maison? Optimistic». Seàn McGirr incomincia a raccontare così la sua avventura da Alexander McQueen, dov'è stato nominato direttore creativo lo scorso ottobre prendendo le redini da Sarah Burton. E il designer nato a Dublino, con un passato da JW Anderson, Dries Van Noten e Burberry, tanto per citarne alcuni, ha debuttato su una passerella molto underground, un'ex stazione dei treni che per lui rappresentava una foresta industriale». Un catwalk crudo da calcare con stivali dalla zeppa equina, come zoccoli e coda di cavallo, ovviamente realizzati in cavallino.
«Ho pensato alla collezione Birds disegnata da Lee McQueen nel 1995, con quell'abito di plastica che costringeva la silhouette», ha continuato lo stilista, che ha scelto maglieria monumentale e iperlavorata, ricami gettati random sui tailleur dalle spalle alte, applicazioni effetto vetri rotti come schermi di un cellulare caduto a terra. E un finale con corazze robotiche in colori automobilistici. «Ricordano il blu Aston Martin o il giallo Lamborghini. L'ispirazione? Mio padre era un meccanico». (riproduzione riservata)