TrendLa natura di Kenzo
Alla sesta prova co-ed per il brand di Lvmh, Nigo combina sartoriale rilassato, crochet e tecnico. Tra stampe jungle, disegni all-over di peonie, citazioni all’archivio e all’heritage giapponese
«Kenzo Paris 1970». Una sottile lingua di tessuto si libera dal bavero del trench del primo look, riassumendo la storia del brand fondato dallo stilista giapponese Kenzo Takada che ha combinato heritage del Paese del Sol levante e spirito delle Ville lumière. Oggi il marchio è capitanato allo stile da Nigo. Leggenda dello streetwear, produttore, dj e designer-entrepreneur, il fondatore di Bape è così arrivato alla sesta prova in passerella per la maison di Lvmh dopo tre anni di mandato. E ora immagina un’immersione nella natura non solo della fashion house.
Nei giardini del Palais Royal, su un sentiero di sabbia dorata che accerchia la zampillante fontana, una stampa jungle diventa infatti il leitmotiv per l’uomo. Che porta in scena una batteria di look verdeggianti tra sartoriale rilassato e tecnico. Ci sono pezzi outerwear informati di linee orientali, item da pescatore. Qui, sfilano tank top all’uncinetto incrostati di fiori come applicazioni in perline su pantaloni in raso baggy che richiamano i tobi-shoku dei lavoratori edili jap. Là, arrivano lunghe cerniere che corrono nelle felpe traforate in rete, che si chiudono sul cappuccio che copre interamente il volto, che è sormontato da occhiali da sole a celare lo sguardo. Dove compare il disegno della Tour Eiffel sul tailoring, il paesaggio si ispira nei tratti ai dipinti a inchiostro d’archivio e si combina a libellule e tigri. Quelle tigri che diventano giocose, quasi cartoon, opera del nuovo capitolo della collaborazione con il graphic artist nipponico Verdy. Quando entra la donna di Kenzology, questo il nome della collezione, la vegetazione diventa un print di peonie in colori fluo sbiaditi. E il fiore preferito dal fondatore si alterna a crochet e abiti-foulard con frange infinite.
Giudizio. Applaude Pharrell Williams, direttore creativo dell’uomo di Louis Vuitton, legato a Nigo da amicizia e avventure imprenditoriali tra moda e musica. I fan si scatenano per le celeb, tra cui l’ambassador Vernon della boyband K-pop Seventeen. Mentre in pedana, le libellule, antico simbolo giapponese del rifiuto di ritirarsi di fronte alle avversità, compaiono a più riprese. Piccoli draghi che volano sempre in avanti senza retrocedere mai. Forse un (auto-)monito per Nigo di guardare al next step. (riproduzione riservata)