TrendCeline chiude gli show dell’uomo nel segno dello chic parigino
Citazioni etniche, preziosità e free-styling per esaltare ciascuno dei look immaginati da Michael Rider. Che colpisce nel segno con la prima sfilata del menswear della maison del gruppo Lvmh. E in front row, arriva Grace Jones in smoking doppiopetto

«L’estate è un’occasione per vedere luoghi che non hai mai visto, oppure per tornare in posti che frequenti da una vita. Per trascorrere quanto più tempo possibile all’aria aperta. Per lasciarsi andare». È lo stesso Michael Rider a raccontale il mood con cui ha immaginato l’uomo di Celine, che sfila per la prima volta in singolo dopo il periodo in versione co-ed negli show della donna.
Un debutto che non ha deluso le attese e ha confermato il brand del gruppo Lvmh come l’hot ticket di stagione. Hot sicuramente viste anche le alte temperature che hanno avvolto Parigi e che hanno costretto la fashion house a cambiare location all’ultimo, scegliendo il tennis club, dove tra l’altro aveva sfilato in passato la stessa Celine nell’era Phoebe Philo.

Un bianco fresco assoluto per la sala, con tubi innocenti come allestimento minimal. Uno sfondo total white che accompagna quel mondo super chic immaginato da Rider pronto a compiere un viaggio etnico senza meta, in libertà, in nessun luogo e in tutti quanti. Citazioni africane, indiane, pantaloni da ballerino arabeggiante, pantaloni silver con le ginocchia tagliate, souvenir come frange e collanine, grandi borse super oversize o micro legate al collo e ballerine e sneakers dall’aspetto vissuto, realizzate con Reebok.
È un vento nuovo che soffia sul guardaroba maschile, fresh e accattivante, soffia e gonfia quelle mantelle leggere come un paracadute, soffia sui volumi di pant stretti in vita da un piccola cintura. Perché qui è una questione di free-styling, ogni look ha qualche dettaglio dedicato in esclusiva, una piccola anima vanitosa. Che siano occhiali da sole dalle lenti piccole e tondeggianti, quelle collanine dell’invito che diventano microbelt anche su un cappotto, bag sospese da tiranti o zaini da esploratore, fino ad applicazioni direttamente sulla pelle di pietre per new hippie people. Sfilano su ritmi brasileiri di Baianá dei Barbatuques, davanti a un parterre dove spicca una delle regine stesse del ritmo, Grace Jones in smoking doppiopetto nero, cappuccio, cappello e occhiali da sole.

Giudizio. Slave to the (Celine) rhythm, si potrebbe dire giocando con il titolo di una celebre canzone proprio di Mrs Jones. La mano di Michael Rider non lascia dubbi, raccoglie un consenso unanime grazie a tre di quelle parole chiave dello stesso stilista. Risk. Style. Sincerity. La collezione è ricca di pezzi e di idee, non si nasconde timidamente e rivela la sua anima chic e amante della moda. La scelta di sfilare solo con l’uomo si è rivelata vincente e, se ci fosse un fashion-torneo, ha confermato come questa accoppiata maison-designer stia diventando il nome che tutti vogliono vedere in campo. (riproduzione riservata)
- Crea un report programmato sugli sviluppi e le tendenze del settore della moda di lusso maschile.
- Cosa si intende per "free-styling" nella moda e quali sono i suoi elementi distintivi nella collezione Celine?
- Quali sono gli altri marchi di lusso di LVMH che hanno mostrato collezioni uomo recenti?