TrendLa Hollywood glamour di Mugler by Freitas
Per la sua collezione di debutto allo stile della maison di L’Oréal, Miguel Castro Freitas va alla scoperta dei codici del founder tra power dressing, femme fatale e futurismo retrò
È uno degli attesi debutti di stagione che prende forma nel segno di una riscoperta dei codici della maison. Il designer Miguel Castro Freitas, nominato lo scorso marzo direttore creativo del marchio di L’Oréal, invita gli ospiti nei sotterrai di un garage per portare in scena una collezione omaggio al glamour della vecchia Hollywood in un mix di seduzione e glamour. Fenicotteri rosa, Lola, Metropolis, il Viale del tramonto, L’angelo azzurro sono alcuni dei film che vengono alla mente osservando il lavoro del creativo portoghese, che vanta un curriculum di tutto rispetto avendo militato da Dior con John Gallino e Raf Simons, da Dries Van Noten e nella Lanvin di Alber Elbaz.
Il cinema ha un ruolo così rilevante nella costruzione dell’estetica di stagione che Fraitas presenta come il primo capitolo di A trilogy of glorified clichés, battezzandolo Stardust Afrodite. Il power dressing, il glamour, la femme fatale e il futurismo retrò sono appunto i cliché che segnano l’avvio di questa avventura. Una nudità esplicita o sottintesa si fa strada tra giacche sagomate sui fianchi e sulle spalle in toni cipriati e gonne a matita di lattice o di raso. Corsetti si stringono sul busto, frange nere danno vita ad abiti o si sciolgono dal fondo di un cappotto, le piume si trasformano in un top per far librare creature alate mentre gown di velo sono sorretti da piercing sui capezzoli o da un paio di orecchini. Creando una squadra di femme seducenti e misteriose.
Giudizio. «All’inizio di questo viaggio con Mugler volevo essere quasi archeologico, volevo dedicarmi alla scoperta dei codici della maison scavando negli archivi», sottolinea il designer. Che con questa trilogia sceglie di condividere una passione comune tra lui e il founder, ovvero la Hollywood dell’età dell’oro, con l’intento di proiettare questa estetica nel futuro. Un primo passo è stato fatto, ora non resta che attendere le prossime due stagioni. (riproduzione riservata)