TrendLa fiaba medievale di Antonio Marras alla Milano fashion week
Lo stilista rende omaggio a Eleonora d’Arborea, che regnò sulla Sardegna del 1300. Tra cavalieri, dame e armature trasformati in outfit sartoriali iper decorati

Rovi e rampicanti coprono la base di una torre al centro di una pedana quadrata. Passano da questa rocca le dame e i cavalieri pensati da Antonio Marras per la fall-winter 2024/25. «Eleonora d’Arborea è stata una sovrana in anticipo sui tempi, attenta al ruolo e all’indipendenza delle donne», spiega il creativo nel backstage davanti a un mood board con armature e giustacuore.

«Per lei e per gli abitanti del suo regno abbiamo immaginato broccati ricamati, damaschi a motivi floreali, check bianchi e neri o rossi e neri». Filippo Timi apre la performance interpretando un falconiere in abito di maglia e losanghe, mentre Anna Della Rosa interpreta la regina in abito patchwork. Parte lo show tra note degli archi e colpi d zoccoli di cavalli. Subito piacciono gli abiti mini e i capospalla rossi per lui e per lei. Gessati, chevron, camouflage, lane dipinte o spalmate d’oro, velluti devoré, flock, voile a rose, chiffon a pennellate, pizzi, ricami, intarsi e patch a losanghe.

Il medioevo di Marras ricorda il Pasolini del Decameron, ma sotto lo styling si leggono gessati costruiti, dress leggeri o coat boxy. Sono forti gli oblò e i tagli rosso e nero. Luccichii e fili pendenti. Montoni importanti e pelle stretch invecchiata e pelle colorata o shining, cerniere, spille e fibbie. I colori sono i verdi del sottobosco , il giallo, il rosso, l’oro e il nero. Lo show si chiude con un a sposa opulenta in bianco con grande copricapo di foglie white e gabbietta sul volto. Marras torna con la sua zampata forte dei capitali del gruppo Oniverse di Sandro Veronesi. E dopo i flagship a Roma e Firenze entro fine anno aprirà a Milano. (riproduzione riservata)