TrendLa famiglia queer di Lorenzo Seghezzi
Lorenzo Seghezzi propone un viaggio nel mondo del clubbing milanese. Toilet, Plastic, Le boum, gli anni d’oro dei locali più celebri rivivono vorticosamente in passerella. Spazi che non sono stati solamente lo sfondo di grandi feste e serate indimenticabili, ma anche luoghi dove il designer stesso ha conosciuto amici e collaboratori e dove il suo linguaggio estetico si è delineato.
Con la collezione primavera-estate 2026 chiamata Interludio, Lorenzo Seghezzi porta in scena la sua extravaganza, presentando i personaggi dell’universo queer. Uomini, donne e drag queen, ognuno è se stesso tra bustini, tulle, gonne in pelle, piume e catene bondage. Un’atmosfera di libertà pervade l’ambiente, i look giocano con i generi, invitano all’autodeterminazione. Suggeriscono di trasformare il dolore in manifestazione artistica.
Giudizio. Alla fine della sfilata viene da pensare che, almeno per quanto riguarda la libertà di espressione, «queers do it better», come recita la T-shirt statement della collezione. (riproduzione riservata)