TrendLa digital couture di Alexis Mabille
La sfilata, a sorpresa, va in diretta su monitor. E punta alle più giovani tra abiti-hoody e ampie gonne di tulle
Le modelle ci sono e il pubblico anche. Tutti riuniti nel celebre cabaret Lido sugli Champs Elysées. Ma al posto delle tradizionali mannequin, Alexis Mabille fa sfilare un video in diretta, con schermi che inquadrano l’integralità dei look ma anche dettagli sui ricami, i gioielli, il trucco.
Si apre con Diana Gartner in rosso e si chiude su Mirelle Mabille, madre del couturier, «al mio fianco dal primo giorno». È un florilegio di abiti lunghi, in seta e broccato, talvolta ondeggianti nelle loro forme sinuose altre più geometrici con lunghe file di bottoni-gioiello che ne definiscono le linee. Fourreau con colli drappeggiati e un catsuit che è una trina di ricami blu e oro completano questo guardaroba da sera. Una couture che sa anche corteggiare le giovani, con i suoi abiti-hoodies sui quali scintillano cordoncini ornati di strass portati con naturalezza su ampie gonne di tulle color salmone. È un’esperienza immersiva nella quale si sente che il designer ha voluto comunicare il suo spirito playful . «La creatività è l’intelligenza che si diverte», sottolinea citando Einstein. E si sente che lui con questa collezione si è proprio divertito.
Giudizio. La Collezione di Alexis Mabille è una riflessione sull’avvenire della couture, in bilico tra heritage e spinta verso il futuro. «Volevo invitare a vedere la creazione in maniera diversa», afferma. E il pubblico, prima perplesso poi divertito sembra aver seguito il suggerimento. (riproduzione riservata)
- Quali sfide tecniche ha dovuto affrontare Mabille per realizzare una sfilata digitale così dettagliata?
- In che modo la reazione del pubblico alla sfilata digitale di Mabille potrebbe influenzare le future presentazioni di alta moda?
- Quali sono le implicazioni a lungo termine di questa "digital couture" per l'industria della moda e la sua accessibilità?