TrendL’alba di un Perfect day per Dries Van Noten
Debutto in passerella per il menswear disegnato da Julian Klausner. Che remixa i codici del brand tra street e sartoria sulle note di Lou Reed
«Just a perfect day», canta Lou Reed. E per Julian Klausner è molto più di un sottofondo. È uno statement. Il 33enne designer belga, già al fianco di Dries Van Noten dal 2018 per il womenswear, debutta alla direzione creativa con il primo show uomo per la label di Puig group, con un guardaroba che sembra un’alba dopo una lunga notte. Il primo look è un segnale, un cappotto rosso vivo con sneakers e calzini in tinta. Ma è solo l’inizio. Uno di quegli attimi sospesi in cui il rigore della giacca doppiopetto incontra la sabbia sotto i piedi. Come dice la canzone: «A man in love, on a stroll at the beach at dawn, after a party».
Camicia slacciata, maniche rimboccate, pareo attorno alla vita, collane di conchiglie e trinkets come ricordi. Le silhouette si ammorbidiscono, si stringono, si avvolgono in drappeggi, si accendono di paillettes che esplodono su jersey grigio, si arricchiscono di dettagli couture come ganci sartoriali e bottoni ricoperti. Il formale incontra il casual. E si confondono. «I asked myself: what is formal? What is casual? How do these feel?», racconta Klausner.
La sua risposta è una collezione che scivola con naturalezza tra tuxedo destrutturati e pantaloni a tre quarti, top da sera con scolli a barca, gilet incrociati su camicie bianche, soprabiti in duchesse double portati sopra pantaloncini da ciclista. I tessuti raccontano lusso con leggerezza (cloqué, jacquard, satin lucidi) mentre le stampe, ora floreali ora geometriche, si muovono su più scale. Il knitwear è una geografia di texture, pointelle, costine, motivi a pizzo. Le borse riprendono le linee delle sneakers, i gioielli sembrano talismani trovati sulla riva del mare. «Seashells and trinkets as memories», sospesi tra corde e fili dorati.
Giudizio. Emozioni. È «just a summer day, I’m glad I spent it with you», canta ancora Reed. Klausner risponde con una nuit blanche in technicolor. Dove lo street si fonde con la couture, ma senza perdere poesia. «It must be nice to disappear», chiude il cantante. Ma i look non scompaiono. Sono la conferma di un nuovo corso che parte con il piede giusto. (riproduzione riservata)