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La caccia al tesoro fashion di Diesel

Maxi uova trasparenti svelano la collezione disegnata per il marchio di Otb da Glenn Martens. Come quelle sparse per Milano che hanno reso la collezione accessibile al pubblico. «Siamo un marchio democratico. Questo piace ai giovani Oggi il 52% dei clienti appartiene alla Gen Z», ha raccontato a MFF il patron del gruppo Renzo Rosso

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Un look Diesel spring-summer 2026 (courtesy Diesel)
Un look Diesel spring-summer 2026 (courtesy Diesel)

La sorpresa, ben custodita, è anche per la stampa. Invece di organizzare un canonico show, Diesel accoglie il pubblico nel cortile del suo headquarter milanese di via Stendhal tra modelli protetti da uova trasparenti. È parte della Diesel egg hunt, un’insolita caccia al tesoro tra le vie di Milano per scoprire 55 look creati da Glenn Martens, iniziativa organizzata con il patrocinio del Comune. «Questa è la democrazia di Diesel, una collezione scoperta dal pubblico contemporaneamente a tutti gli altri. La moda è un gioco e noi ci stiamo giocando: tutti possono avere un front row. Segui le regole, poi infrangile», racconta lo stilista Glenn Martens, oggi a capo del marchio ammiraglio della Otb-Only the brave di Renzo Rosso ma anche direttore creativo di Maison Margiela. «Diesel è l’unico marchio al mondo che permette a Glenn di esprimere un concetto creativo veramente democratico e brave. Lui è geniale, si diverte e io stesso mi sto divertendo. Stiamo facendo qualcosa di veramente inaspettato perché in pochi anni abbiamo portato questo brand a essere speciale e ambito dal pubblico giovanile», ha raccontato a MFF lo stesso Rosso. «Già il 52% di compra da noi è Gen Z e questo dà la percezione di come il marchio stia andando nella direzione di quello che desidera il consumatore moderno».

Un look Diesel spring-summer 2026 (courtesy Diesel)
Un look Diesel spring-summer 2026 (courtesy Diesel)

Osservando la collezione, quello che balza all’occhio è l’evoluzione, con ancora più trattamenti e più sperimentazione, della label. I vestiti a grembiule sono realizzati in jacquard di denim satinato effetto distressed. Il denim satinato è fatto di poliestere riciclato ed è utilizzato per biker e vestiti smanicati, così come per top a grembiule e cappotti con cinturini da biker destrutturati. Anche le giacche sartoriali si arricchiscono con gli stessi cinturini sulle rever, che possono essere allacciati in modi diversi, così come sui mini-dress smanicati che sembrano avvolgere il corpo. La maglieria è decorata con dei fiocchi sul girocollo, i biker destrutturati presentano maniche a guscio in neoprene. Gonne a taglio vivo realizzate in pelle proveniente da concerie che promuovono pratiche più responsabili. Le tute e i vestiti in maglia trompe l’oeil hanno parti sbiadite alternate a motivi floreali vividi e cuciture volutamente aperte. I capi a doppio strato hanno un interno più ampio rispetto all’esterno, creando un gioco ottico sulla silhouette.

Un look Diesel spring-summer 2026 (courtesy Diesel)
Un look Diesel spring-summer 2026 (courtesy Diesel)

Su un abito senza maniche, un inserto in jersey unito al taffetà è sovrapposto a una base più ampia dello stesso tessuto, attorcigliata per creare un effetto dinamico, attorcigliato che crea un effetto dinamico. I cappotti utility multi-tasca sono stati fusi con jersey, con tasche parzialmente aperte. Lo stesso procedimento si ritrova su gonne, pantaloni, abiti senza spalline e giacche utility multi-tasca. Il denim è stato scolorito dall’interno verso l’esterno, creando l’effetto di una radiografia. Una sperimentazione che conferisce una ventata di novità. Quella freschezza che il giovane consumatore ha dimostrato di apprezzare. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 23/09/2025 19:18
Ultimo aggiornamento: 23/09/2025 19:21
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