TrendAlaïa pensa a una radical beauty
Forme scultoree definiscono silhouette estremizzate per la maison affidata alla creatività di Pieter Mulier. Tra capi disegnati attorno al corpo e linee spezzate da frange
Le proiezioni di corpi di donne avvolgono la sala in una dimensione intima. Quello che succede sulla passerella si riflette sul soffitto come in un doppio film. «Alaïa è una maison di semplicità e purezza, di bellezza radicale», scrive Pieter Mulier nella lettera con cui accoglie i suoi ospiti. «Questa collezione è un’evoluzione della scorsa stagione, che a sua volta si basa su quella precedente. In un’eco della metodologia di Azzedine Alaïa, dell’atemporale, ogni stagione aggiunge a un corpo di lavoro, alla nostra visione della maison», prosegue il designer.
Forme scultoree definiscono le silhouette estremizzate. Cuissardes di frange si indossano con giacche geometriche dalle schiene allungate. Abiti come uniformi esprimono un’idea di pragmatismo. Eccesso e moderazione, lusso e semplicità nel passare dal cotone al prezioso pitone. C’è una tensione, una torsione, nei vestiti. Sono disegnati intorno al corpo, sospesi in punti inaspettati, come le dita della mano, per ridefinire una silhouette aerodinamica ed ergonomica. Sembrano come corazze sul corpo. Mentre altri pezzi sono aperti grazie alle coreografie di frange che creano sagome frantumate. Sapienti mani hanno plasmato perle di maglia e immaginarie piume di macramè. In una celebrazione dell’artigianato.
Giudizio. Mulier conquista con un’altra collezione poetica, fatta di lavorazioni che ridefiniscono il corpo della donna rendendola un’architettura atemporale. (riproduzione riservata)