TrendLa bellezza imperfetta di Toteme alla New York fashion week
Cotoni stropicciati, lini invecchiati e maglieria dagli orli grezzi plasmano una collezione in cui il minimalismo scandinavo incontra l’eleganza spontanea
Una collezione giocata tutta, o quasi, sul bianco e nero non lascia spazio all’errore, ed Elin Kling e Karl Lindman di Toteme hanno raccolto la sfida. La collezione primavera-estate 2026 ne porta avanti con coerenza il linguaggio, tra trench decostruiti, completi pigiama signature e canotte tanto essenziali quanto chic, a volte proposte in sovrapposizione. Lo styling istintivo di Camilla Nickerson porta un appeal sensuale disinvolto, confermando come la filosofia di Toteme riguardi tanto l’essenza degli abiti quanto il modo in cui vengono indossati. Sfilano cotoni stropicciati, lini invecchiati e maglieria dagli orli grezzi, che ammorbidiscono la palette austera, illuminata da tocchi di senape e rosa pallido. Il minimalismo scandinavo incontra uno spirito vissuto, un’eleganza sussurrata e spontanea che flirta con il fascino dell’imperfezione. Sul finale si insinua un’eco romantica, con quei maxi scialli bianchi percorsi da ricami antichi, che richiamano le radici svedesi di Toteme. (riproduzione riservata)