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La Belle époque per Max Mara

Ian Grittiths, anima creativa della casa di moda, chiama in causa Colette, icona di inizio ‘900, per una collezione che mescola la severità di elementi mannish alla sensualità di accenti boudoir con riferimenti al Giappone. Con micro tute dalle spalle sottili, caban, giacche sartoriali, cappotti dalle maniche a kimono, cinture obi e vestaglie

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Un look Max Mara fall-winter 2024
Un look Max Mara fall-winter 2024

Come sarebbe Colette se vivesse nel 2024? A domandarselo è Ian Griffiths, anima creativa di Max Mara che prende questa figura iconica di inizio Novecento per tratteggiare l’estetica della prossima stagione. Ispirazioni Belle époque e una certa dose di sensualità permeano la collezione della casa di moda con un tocco provocatorio.

«All’epoca di Colette era scioccante vestirsi da uomo, oggi quasi quasi lo è vestirsi da donna», sottolinea a MFF Griffiths, evocando una serie di pezzi di ispirazione boudoir, riletti con i tessuti e lo spirito di Max Mara.Così la micro tuta dalle spalle sottilissime è realizzata in panno di lana, mescolando sensualità a severità mentre la jumpsuit da sera è percorsa da disegni grafici di cristalli. Influenze giapponesi emergono dalle silhouette ovoidali dei nuovi cappotti, talvolta con maniche a kimono, talvolta gonfiati sul retro da architetture dagli ampi volumi. Sono realizzati in melton di cashmere e in doppio tessuto di cammello e alpaca, oppure lavorati a maglia con bordi finiti al laser.

Sempre dal Giappone arrivano le fasce obi che stringono le vite dei dress di lana cortissimi o dei pantaloni in cui sono infilati dolcevita seconda pelle. I capospalla rivestono un ruolo centrale nella collezione tra ampi mantelli da ufficiale, caban, teddy voluminosi e giacche sartoriali. Un touch maschile a cui fanno da contrappunto delicati volant sulle gonne e seducenti abiti tunica. L’eveningwear è dominato da pyjamas svolazzanti e fluide vestaglie in flanella. Per una volta i classici toni del beige e del cammello vengono lasciati da parte a favore del nero e del blu notte. «Trovo molto chic l’abbinamento tra blu e nero», ha concluso Griffiths. «Lavorando su un’ispirazione storica questi colori mi sembravano molto più contemporanei».

Giudizio. Severità e sensualità. Ossimoro che convive con armonia nella collezione di Max Mara. In un guardaroba che coniuga seduzione a funzionalità, proiettato da inizio ‘900 nell’oggi. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 22/02/2024 10:30
Ultimo aggiornamento: 22/02/2024 18:24
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