TrendLa bed time story di Simone Rocha alla London fashion week
Il cuscino con ruches diventa il leitmotiv. Trasformato in borsa, portato come scudo o coperta di Linus, tocco di styling e motivo generatore. La designer costruisce un nuovo show meditato e da meditare. Massimalista e quasi grunge. Con la colonna sonora che ipnotizza con Marianne Faithfull e la Filarmonica di Praga
Il contesto amplifica il racconto. La Mansion house, residenza ufficiale del Lord Mayor di Londra, con il suo salone egizio e i soffitti palladiani del XVIII secolo, ha accolto la sfilata come una sorta di mise en scène teatrale: pavimenti in marmo lucidissimi, colonne che sembrano quinte di un set e un protocollo così istituzionale da trasformare la moda in un atto di sovversione silenziosa. In un luogo dove tradizionalmente si celebrano banchetti diplomatici e discorsi economici, Simone Rocha ha portato la sua «bed time story» di piumini, crinoline e satin pressati, creando uno short-circuit tra grandeur britannica e ossessione domestica.
La collezione prende spunto dall’idea di «dress rehearsal», dal racconto di Maureen Freely, e dall’immaginario visivo di Justine Kurland, con donne sospese tra adolescenza e fuga. Ecco quindi organze a microfiori su crinoline nere, trapezi di paillettes argento, satin pressati con fiori in rilievo, cappotti imbottiti che sembrano eiderdown trapuntati. Le pillowcase bag sono l’emblema, ma tutto parla di comfort destabilizzato: jersey a coste e twinset imbottiti, popeline trattati in vinile, jacquard acido e vinilico, camicie con code veneziane, taffetà da rugby shirt e sottovesti in georgette spellata. Persino le ballerine platform diventano pezzi scultorei, mentre i guanti in paillettes argento completano silhouette iperfemminili e quasi guerresche.
Giudizio. Il risultato è un guardaroba che mescola romanticismo vittoriano e cultura club, tra bustier che ricordano protezioni, mantelle a cappa e rosette in seta. Una collezione che sembra una favola gotica raccontata sottovoce, tra l’infanzia e l’incubo, tra il ballo a corte e la camera da letto. In questo spazio sospeso Rocha conferma la sua cifra: un romanticismo sovversivo, che sa essere fragile e duro insieme, sempre più potente e consapevole. (riproduzione riservata)