TrendL’underground vibe di Juun.J
Più universi opposti si scontrano sulla passerella del creativo tra richiami 80s silhouette iper allungate e pelle dark
L’esordio, sulla passerella underground del Palais de Tokyo, è decisamente impattante per Juun.J. Tre silhouette ondeggianti su crinoline di denim, con gonnelloni fino a terra che si alzano al ritmo delle percussioni, indossate sotto blouson anch’essi troppo grandi, avvolgenti. E la sfilata continua su questo registro. Con volumi che si scontrano per comporre look magnetici. Arriva l’uomo, con pantaloni che si aprono con un gioco di cerniere, anch’essi eccessivi, logorroici nella loro affascinante ricchezza tessile.
Ricordano Helmut Newton i corpi atletici spinti in verticale modellati in giacche-body ai quali i tacchi a spillo danno uno slancio ancora più forte. Le gambe sono spesso esposte, così come le spalle imbottite riecheggiano l’era dell’empowerment anni 80. La pelle conquista l’occhio, molto dark, così come le paillette si impossessano della notte in completi che sembrano usciti da un film di fantascienza. Si finisce con una coro di tuniche blu Klein. Sotto le velature, si legge il numero 35. Sembrano pronti a cantare un gospel, con quella loro solennità nonchalante.
Giudizio. Una collezione forte, che combina universi opposti, una workouture pensata per raccontare una storia urbana d’oggi nella quale si ha voglia di entrare a far parte. (riproduzione riservata)